Lutto cittadino per la morte di Stefano Bertacco. Il sindaco Sboarina: «Perdo un pezzo della mia vita»

Bandiere a mezz'asta esposte a palazzo Barbieri, il sindaco commosso: «La città perde un grande assessore e io anche un grande amico»

 

«La città ha perso un grande assessore, il miglior assessore al Sociale che la città abbia mai avuto. Io ho perso anche un grande amico, era un uomo buono, una persona corretta e con una sensibilità che raramente ho trovato in altre persone», così il sindaco di Verona Federico Sboarina ha ricordato con voce spezzata e commozione Stefano Bertacco, ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di Verona che è venuto a mancare ieri, domenica 14 giugno, a seguito di una lunga malattia contro la quale ha combattuto: «Perdo un pezzo importante della mia vita e la città perde un pezzo importante della sua. Non sono un robot, - si è scusato il primo cittadino scaligero visibilmente commosso - sono una persona che ha perso un grande amico da tanti anni».

Lo stesso sindaco di Verona ha quindi annunciato che «domani mattina allestiremo una camera ardente nell'androne di palazzo Barbieri con ingresso dalla scalinata e uscita dalla porta laterale, sarà dalle 9 alle 18 e poi anche mercoledì mattina fino all'orario in cui dovrà essere preparata la salma per il trasporto a San Zeno dove verranno celebrati i funerali alle 15.30 sul sagrato della chiesa». Il sindaco Sboarina ha poi aggiunto: «Ho già dato disposizione perché venga messa la bandiera del Comune a mezz'asta e per mercoledì ho deciso di proclamare il lutto cittadino. Sono momenti che non si vorrebbero mai vivere, ma che la vita alle volte ci pone di fronte, ci sono persone e persone, lui era una persona con la "P" maiuscola».

Il post Facebook del sindaco di Verona

Sboarina sugli spettatori in Arena: «Lavoriamo al nuovo protocollo»

Nonostante il visibile momento difficile anche a livello personale, il sindaco Sboarina ha voluto comunque sottolineare che «la città deve comunque andare avanti e sta andando avanti, lo dimostra la presenza di visitatori e turisti da tutta Italia ed Europa che già nel fine settimana erano a Verona per visitare l'Arena e il cortile della casa di Giulietta che abbiamo riaperto sabato».

Lo stesso primo cittadino di Verona ha quindi voluto ricordare la "partita" legata agli spettacoli nell'anfiteatro scaligero: «Stiamo lavorando perché l'ordinanza regionale ci dà la possibilità di aprire maggiormente in funzione di quelli che sono gli spazi. Noi abbiamo lavorato da subito, il protocollo che avevamo inviato a Roma prevedeva la presenza di 2.762 persone compresi i conviventi, già con un primo lavoro oggi abbiamo superato le 3mila persone, quindi almeno 400/500 persone in più rispetto a quelle che erano previste nel protocollo che avevamo fatto e adesso stiamo lavorando coon Fondazione Arena perché si possa nel corso delle prossime settimane riuscire ad avere una capienza ulteriore anche rispetto a questa. È chiaro però che, - ha poi sottolineato Sboarina - un conto è il distanziamento, un altro è poi la gestione degli ingressi e delle uscite, in ogni caso porteremo la capienza in Arena al massimo che è possibile, compatibilmente con quelle che sono le norme prescrittive». 

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