Coronavirus, nuovo decreto e spostamenti: tutti i chiarimenti del ministero dell'Interno

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha emanato una direttiva per fare chiarezza

Coronavirus - controlli auto - foto MilanoToday.it

Dopo la pubblicazione e firma ufficiale da parte del primo ministro italiano Giuseppe Conte del Dpcm relativo all'emergenza da nuovo coronavirus, è arrivata anche la direttiva dal ministero dell'Interno volta a fare chiarezza circa i provvedimenti adottati.

In particolare viene affrontato il tema della movimentazione delle persone fisiche e, in generale, il tema dei trasporti in quelle zone dove il decreto dell'8 marzo 2020 chiedeva di «evitare ogni spostamento, vincolo per tutte le persone fisiche in entrata e in uscita dai territori e anche all'interno dei territori».

Scarica qui il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti

All'interno di questa Area 1 a "contenimento rafforzato", o anche ribattezzata "zona arancione" dai giornali, non rientrava fino ad oggi direttamente la città e relativa provincia di Verona, bensì l'intera regione Lombardia, per il Veneto al momento le province di Padova, Treviso e Venezia, mentre nel resto d'Italia le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. In serata il premier Conte ha però annunciato un nuovo decreto che prevede l'estensione delle limitazioni alla mobilità a tutto il territorio italiano, ivi compresa dunque anche la città di Verona e relativa provincia. L'Italia intera è «zona protetta» come l'ha definita Conte.

Resta quindi utile per tutti conoscere nel dettaglio quali siano i criteri adottati dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nella direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato".

post sindaco Sboarina trasporti coronavirus spostamenti

Il post Facebook del sindaco di Verona Federico Sboarina a conclusione della videoconferenza del Comitato Ordine pubblico convocata dal Prefetto

Cosa prevede la direttiva del ministro Lamorgese

  1. La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento.
  2. Indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:
  1. Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione (Scarica qui il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti), che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.
  2. I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.
  3. Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi "termoscan". Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.
  4. Negli aeroporti delle aree dei territori "a contenimento rafforzato", i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.
  5. Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.
  6.  Analoghe controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.
  7. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.
  8. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica).
  9. Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni. Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale.

L'ordinanza del capo della protezione civile

Anche il capo del dipartimento della protezione civile italiana Angelo Borreli ha firmato ieri, domenica 8 marzo, l'ordinanza numero 646 che dispone «ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili».

In particolare nel testo viene fatta chiarezza circa la non applicabilità alle merci delle limitazioni imposte dal Dpcm dell'8 marzo per quel che riguarda la movimentazione e gli spostamenti.

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  1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 si applicano alle sole persone fisiche, come letteralmente indicato nel medesimo decreto. È esclusa ogni applicabilità della misura al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate. Quanto previsto dal medesimo articolo 1, comma 1, lettera a) non vieta alle persone fisiche gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonchè lo svolgimento delle conseguenti attività.
  2. L'articolo 1, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 non prevede limitazioni all'attività degli uffici pubblici, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera r) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
  3. Le Regioni con propri provvedimenti danno applicazione alle disposizioni di cui alla presente ordinanza.

Un passaggio del discorso del premier Conte sulla situazione attuale e il nuovo Dpcm

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