Il dg dell'Ulss 9 Scaligera Girardi: «La sensazione è che il virus ci sia, dal 4 maggio troppa libertà è un rischio»

«Ormai ci è stata promessa una maggiore libertà, - ha dichiarato il dg Pietro Girardi - che mi auguro venga presa con tanta coscienza da tutti quanti noi»

 

«Prevalentemente il numero di casi positivi si sta manifestando in queste strutture di comunità, il tema non è tanto la casa di riposo, ma il fatto che vi siano tante persone che vivano insieme con qualche contatto con l'esterno», lo ha dichiarato il dg dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi durante il punto stampa di oggi, martedì 28 aprile, a proposito delle case di riposo colpite dall'epidemia da coronavirus Sars-CoV-2. Il dg dell'Ulss9 Scaligera ha quindi ribadito che nel territorio veronese sono presenti molte case di riposo, sia pubbliche che private, in ogni caso autonome giuridicamente ed economicamente. 

«Penso che in questa fase ci sia stata una grande difficoltà, - ha poi aggiunto il dg Pietro Girardi - quella cioè di coniugare la sicurezza degli ospiti e degli operatori anche con il valore affettivo che costituisce il mondo di cui stiamo parlando. Penso che l'anziano rivesta un angolo importante del nostro cuore, è la generazione delle nostre conquiste, chi ha difeso il nostro Stato e conquistato un importante livello di democrazia. Una democrazia che nei prossimi giorni sarà messa a dura prova, - ha evidenziato il dg dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi - perché è vero che letteralmente è il "potere del popolo", ma il rischio che il termine "democrazia" venga mal interpretato, non voglio dire in "anarchia", ma in troppa libertà, ecco questo potrebbe rappresentare un serio rischio dal 4 di maggio in poi, quando ormai ci è stata promessa una maggiore libertà che mi auguro venga presa con tanta coscienza da tutti quanti noi».

«La sensazione, - ha quindi aggiunto il dg Pietro Girardi - è che il virus comunque ci sia, ricordatevi che è partito da poche unità, adesso ce ne sono ancora tante in giro, perché continuiamo a trovarne, al di là di quelli che sono ricoverati negli ospedali e al di là di quelli che sono nelle case di riposo. Noi stiamo facendo circa 1.700/1.800 tamponi al giorno e vedete dalle statistiche che normalmente la provincia di Verona è quella che ne trova di più in Veneto. Normalmente abbiamo un'incidenza del numero di casi che si presenta più elevata e abbiamo anche una prevalenza, quella dei casi in assoluto, che sono i più elevati del Veneto. Questo è indice della nostra vicinanza con la Lombardia, ma il virus non si sta comportando da noi come in altri posti, - ha aggiunto il dg Pietro Girardi - quindi il livello di attenzione deve essere ancora massimo e mi raccomando al buon comportamento dei veronesi, dei veneti e di tutti gli italiani».

Il dottor Grottolo presente al fianco del dg Girardi ha quindi ricordato che «secondo l'Iss il 44% dei casi positivi si verifica nel complesso all'interno delle RSA, mentre per quel che riguarda il nostro territorio questo dato si riduce al 21%, meno della metà. Di fronte ai circa 4.500 casi positivi che si sono consolidati in questi due mesi, ci sono stati circa 950 positività tra ospiti e operatori. Questo - ha precisato il dottor Grottolo - è un primo dato che ci dimostra che, nonostante tutte le difficoltà, il sistema ha comunque retto nell'impatto con questo virus e con la pandemia. Il 50% delle RSA è ad oggi a zero positivi tra ospiti e operatori, questo è un dato confortante e, soprattutto, le situazioni di criticità sono state circoscritte».

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