Da oggi in Veneto si torna al cinema e a teatro: le regole, bisogna indossare la mascherina?

Dal 15 giugno gli spettacoli: prenotazioni, distanze, mascherine e pagamenti elettronici

Cinema - immagine d'archivio

Sulla scorta di quanto stabilito anche nell'ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, teatri e cinema possono tornare a svolgere le loro attività a partire da oggi, lunedì 15 giugno. Lo ha confermato anche il presidente del Veneto Luca Zaia firmando la sua ordinanza numero 59, nella quale si prevedono poi anche diverse altre aperture "anticipate" come quella per le discoteche e le sagre già a partire dal 19 giugno.

Restando per il momento focalizzati sul tema degli spettacoli dal vivo, ad esempio il teatro che a verona proprio oggi "riparte dai giovani", così come sulle proiezioni nelle sale cinematografiche, è bene ricordare che la ripresa delle attività deve pur sempre essere conforme ad una serie di regole da rispettare. Nello specifico, come sempre, a dettare legge sono i protocolli promossi dalla Conferenza delle Regioni che per ciascun settore prevedono una serie di disposizioni. Vediamo di seguito l'organizzazione prevista per quel che riguarda cinema, teatri ed in generale gli spettacoli dal vivo.

Nell'allegato 1 dell'ordinanza regionale si legge che, oltre all'esposizione di appositi cartelli informativi, dentro cinema e teatri debbano essere riorganizzati gli spazi «per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale». Oltre a ciò, là dove sia possibile bisognerebbe anche «organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita». I componenti dello stesso nucleo familiare che sono tra loro conviventi, in ogni caso non sono tenuti al rispetto del distanziamento sociale.

I gestori delle sale dovranno «privilegiare, se possibile, l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni». All'ingresso potrà anche essere presa la misurazione della temperatura corporea, ma non è obbligatorio farlo, mentre nel caso in cui la rilevazione segnali una temperatura maggiore ai 37,5 gradi centigradi, allora potrà essere impedito l'accesso. La biglietteria potrà essere munita di barriera divisoria, così come viene indicato che si debba «favorire modalità di pagamento elettroniche» e, inoltre, «è necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto in particolare nei punti di ingresso».

Venendo ora al tema tra i più importanti, quello cioè della disposizione dei posti a sedere, il protocollo spiega che «i posti a sedere (comprese, se consentite, postazioni prive di una seduta fisica vera e propria) dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro». Questa norma non vale come sempre per «i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale». Per i soggetti appartenenti a quest'ultima categoria, quindi genitori con figli conviventi che vanno a teato o al cinema ad esempio, «vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 metro». All'interno delle sale, inoltre, vi sarà la possibilità per i gestori di «ridurre il distanziamento sociale di un metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori ed un altro».

Per quanto riguarda poi l'utilizzo della mascherina che la stessa ordinanza regionale prevede essere obbligatoria «nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico», il protocollo dedicato alle sale cinematografiche piuttosto che sale concerto o teatri, prevede anzitutto che «per il personale devono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico». Inoltre, il protocollo stabilisce che «tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso». Deve quindi essere ricordato che l'obbligo di usare la mascherina non vale per bambini al di sotto dei sei anni, oltre che per chi abbia forme di disabilità che non ne consentano l'utilizzo. In ogni caso, come appena visto, una volta seduti al proprio posto sarà possibile per chiunque togliere la mascherina ed assistere allo spettacolo.

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