Domande e risposte, cosa si può o non si può fare a Verona «zona protetta»

A tutti i cittadini si chiede di rispettare, in estrema sintesi, un'unica grande regola: restare a casa fino al 3 aprile. Ci si può spostare solo se strettamente necessario ed indicato in un'autocertificazione

coronavirus e lavoro - foto Ansa via Today.it

Ci siamo entrati lentamente, giorno dopo giorno, contagio dopo contagio e da oggi, 10 marzo, tutta Italia è «zona protetta», come l'ha definita il presidente del consiglio Giuseppe Conte nel presentare le novità riguardanti il contrasto alla diffusione del coronavirus. Stesse regole valide per tutto il Paese, compresa Verona. A tutti i cittadini si chiede di rispettare, in estrema sintesi, un'unica grande regola: restare a casa. Uscire di casa si può, ma solo se è necessario e la necessità deve essere indicata in un'autocertificazione.
E quindi cosa si può e cosa non si può fare a Verona e in tutta Italia fino al prossimo 3 aprile? Ecco alcune risposte ai principali quesiti.

Con 37,5° di febbre posso uscire di casa?
È molto sconsigliato. Mentre per i contagiati dal virus è vietato categoricamente.

E con febbre più alta?
A chi ha i sintomi di un'infezione respiratoria e febbre sopra i 37,5° è raccomandato fortemente di restare a casa. Bisogna limitare al massimo i contatti sociali e chiamare il medico per esporgli la situazione. Divieto assoluto, invece, per i positivi al coronavirus, anche se asintomatici.

Posso accompagnare qualcuno al pronto soccorso?
No. Chi porta un parente o un amico in ospedale deve stare fuori, a meno che i medici non gli diano il permesso. Disposto anche lo stop ai visitatori nelle strutture dedicate agli anziani, cioè quelle di lungodegenza, riabilitative, residenziali per non autosufficienti e non, Rsa ed hospice. L'accesso è consentito solo su espressa indicazione della direzione sanitaria.

In quali casi ci si può spostare?
Vanno evitati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. In questi casi, per spostarsi sarà necessario esibire ai controlli un'autocertificazione sui motivi, che verrà verificata: in caso di dichiarazioni false scattano le sanzioni. Il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza è sempre possibile.

Posso andare al lavoro?
Sì. Quando è possibile, si deve preferire la modalità di tele-lavoro o smartworking da casa. Ai datori di lavoro viene raccomandato di «promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie». Anche conferenze e meeting devono essere sostituite da conference call o chiamate a distanza.

Quando riapriranno le scuole e le università?
Le lezioni sono sospese fino al 3 aprile, con un incoraggiamento alla didattica a distanza.

Come comportarsi fuori casa?
La regola d’oro è rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone, ovunque. Lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai naso, occhi e bocca.

Posso andare a fare la spesa?
Sì. Rientra tra le situazioni di necessità previste dal decreto. Si possono comprare generi alimentari, prodotti medici, beni di prima necessità. La spesa per tutta la famiglia può essere fatta solo da un membro e possibilmente in negozi vicino casa. Il rifornimento di merci sarà sempre garantito, perciò non c'è necessità di correre a fare provviste. Le attività commerciali restano aperte ma con ingressi contingentati per evitare affollamento. Nel caso in cui ci siano condizioni strutturali o organizzative che non consentono il rispetto della distanza di sicurezza, le strutture dovranno essere chiuse. In ogni caso, i centri commerciali e gli ipermercati sono chiusi nel weekend.

Posso fare visita ad amici e parenti?
No. La logica del decreto è di limitare gli spostamenti non necessari, quindi anche le visite ad amici, i pranzi in famiglia e le "visite per un caffé". In modo particolare se si va a trovare una persona anziana, la categoria più fragile ed esposta al contagio: meglio una telefonata.

Posso andare al bar?
Sì. Bar e ristoranti saranno aperti dalle 6 alle 18, con obbligo di garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra i clienti. In caso di violazione, scatta la sospensione dell’attività.

Posso andare in farmacia?
Sì. Le farmacie sono aperte normalmente: vale, come per ogni altro luogo, la regola di non creare affollamenti in cassa o al banco. Per questo molti esercizi si sono organizzati limitando gli ingressi a due persone alla volta.

Posso fare sport?
No. Sono chiuse tutte le palestre, i centri sportivi, le piscine (anche quelle termali). Gli impianti sportivi sono utilizzabili soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali. Gare ed eventi si disputeranno a porte chiuse, senza pubblico.

Posso andare a sciare?
No. gli impianti sciistici sono chiusi in tutte le Regioni.

Posso andare al cinema o a teatro?
No. Sono chiusi tutti i luoghi di aggregazione come cinema, teatri, scuole di ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Chiusi anche i musei, le gallerie d’arte e i centri culturali, centri sociali, centri ricreativi e i centri benessere.

Posso andare al centro commerciale?
Sì, ma solo nei giorni lavorativi, e facendo sempre attenzione a file e assembramenti. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiuse anche le medie e grandi strutture di vendita, oltre ai negozi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

Posso andare in chiesa?
Sì, ma i luoghi di culto possono restare aperti solo se adottano le misure necessarie a distanziare i fedeli di almeno un metro tra loro. Sono sospese le messe e tutte le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali.

Posso portare fuori il cane o fare una passeggiata con i figli?
Sì. Il divieto di uscire di casa vale solo per le persone con sintomi o positive al coronavirus, che non devono violare la quarantena domiciliare per nessun motivo. Per tutti gli altri è permesso uscire, adottando le dovute precauzioni sulla distanza e limitando al massimo i contatti sociali.

Posso andare in Comune o in un altro ufficio pubblico?
Sì. Sono garantiti i servizi necessari e urgenti, ma l'invito è di usare i servizi digitali.

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Posso fare l'esame della patente?
No. Sono sospesi gli esami di idoneità negli uffici della motorizzazione civile. Il provvedimento dispone perciò la proroga delle scadenze dell'iscrizione e del foglio rosa.

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