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Covid, Zaia: «In due mesi potremmo vaccinare tutti i veneti, ma abbiamo poche dosi»

Il presidente della Regione ha dichiarato che la capacità vaccinale del Veneto è superiore alle forniture periodicamente ricevute. «A noi i vaccini servono come il pane. Sono ossigeno»

Il presidente della Regione Luca Zaia ha fornito anche questa mattina, 9 aprile, degli aggiornamenti sull'emergenza Covid in Veneto, assieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin.

Il punto di partenza è stato, come al solito, il bollettino delle 8 di oggi. «I test positivi al virus nelle ultime 24 ore sono stati 988, che sono il 2,74% dei 36.098 tamponi effettuati - ha illustrato Zaia - Da una settimana, l'incidenza dei casi positivi sta calando. Anche la quantità di positivi al coronavirus attualmente in Veneto sta calando. Spero che questa tendenza continui. E i dati positivi ci sono anche negli ospedali dove ci sono 74 posti letto in meno che sono occupati da pazienti Covid. Nelle terapie intensive sono 308 i pazienti Covid e 270 i non Covid».

Il presidente Zaia ha anche accennato al bollettino sui vaccini anti-Covid somministrati ieri ed ha comunicato di aver telefonato al commissario nazionale per l'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. «Gli ho chiesto che ci diano vaccini - ha riferito Zaia - La nostra capacità di somministrare vaccini è superiore alle forniture che ci vengono inviate. Non è colpa di Figliuolo o del Governo. Mediamente in questo mese di aprile ci daranno 150mila vaccini a settimana, tra cui anche la prima fornitura di Johnson & Johnson, ma noi attualmente inoculiamo circa 30mila vaccini al giorno. Vuol dire che la fornitura di una settimana la esauriamo in cinque giorni. E il nostro potenziale è di molto superiore a 30mila. Con le nostre forze riusciamo ad arrivare a 50mila e se ci aggiungiamo i medici di base, le farmacie e le imprese, non avremmo problemi a fare 100mila vaccinazioni al giorno. E con 100mila vaccinazioni al giorno, noi riusciamo a vaccinare tutti i veneti in due mesi. Io ringrazio Figliuolo per la disponibilità e a lui ho detto che noi di vaccini abbiamo bisogno come il pane. E se in altre regioni rifiutano i vaccini AstraZeneca, ce li prendiamo noi per darli a chi ha più di 60 anni, come previsto dalle autorità scientifiche. Si tratta di vaccini che generano un'elevata risposta anticorpale e sono sicuri. Ma se continuiamo con queste forniture, spero che il Governo decida di liberarsi le mani e se li vada a comprare perché per noi sono ossigeno».
E a proposito di forniture, Zaia ha dichiarato che le forniture di vaccini anti-Covid previste per la prossima settimana sono: 13mila dosi di AstraZeneca, 126.300 Pfizer, mentre le 14mila dosi di Johnson & Johnson e quelle di Moderna sono un'incognita. «I direttori delle nostre Ulss sono pronti con le vaccinazioni serali e con i drive-in, ma ci manca la materia prima - ha concluso il presidente regionale - Noi la macchina la stiamo portando avanti con i motori non al minimo, ma possiamo accelerare molto di più. Ci stiamo anche approvvigionando di grandi strutture per le vaccinazioni di massa».

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