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Covid-19, Zaia: «Situazione sotto controllo ma non si abbassi la guardia»

Il presidente della Regione Veneto giudica positivi gli ultimi dati sulla diffusione del virus «ma non basta, dobbiamo ancora tenere duro e stringere i denti»

In generale la situazione è complicata. Questa rimane una settimana cruciale per avere una direzione. Abbiamo qualche dato positivo, ma non basta. Dobbiamo ancora tenere duro e stringere i denti.

Il presidente della Regione Luca Zaia ha ringraziato oggi, 1 aprile, tutti i veneti ed in particolare i giovani veneti per la maniera in cui stanno affrontando l'emergenza coronavirus. I dati diffusi dall'ente regionale sull'andamento dei contagi «cominciano a muoversi nella maniera giusta», ha detto Zaia, ma questo non significa che la partita sia vinta e chiusa. «La situazione è sotto controllo, ma abbiamo ancora una grande preoccupazione per i focolai nelle case di riposo, dove stiamo proseguendo con i test - ha spiegato il presidente del Veneto - Siamo pronti a tutto, anche al peggio. Abbiamo allestito 825 terapie intensive e ne stiamo allestendo altre peché non bisogna abbassare la guardia. I dati di oggi sono positivi, ma ancora non abbiamo una tendenza positiva».

Luca Zaia ha anche dichiarato che in questi giorni ancora non si può discutere su di una possibile riapertura, anche se ha ribadito la teoria del «soft landing» ovvero dell'atterraggio morbido. L'obiettivo è evitare di ripetere l'errore di Hong Kong dove, dopo una quarantena severa, le autorità hanno riaperto le attività senza criterio ed ora la città si ritrova con una nuova epidemia. Quindi anche quando la fase emergenziale sarà superata, i cittadini veneti potranno riappropriarsi della propria quotidianità con calma e seguendo delle regole precise. Di queste regole però non si discute ora e non se ne discuterà almeno fino a Pasqua, dato che il Governo sembra ormai deciso a prolungare le attuali limitazioni fino al 13 aprile. E quando la decisione del Governo sarà resa ufficiale, anche il Veneto si muoverà prolungando le proprie limitazioni. Limitazioni che non vanno in conflitto con i nuovi chiarimenti del Ministero dell'Interno sulle passeggiate con i figli. Infatti, i 200 metri stabiliti dalla Regione possono ritenersi una distanza ragionevole per una passeggiata anche con un figlio. L'importante è evitare assembramenti.

Sui medicinali in fase di test per contrastare il Covid-19, Zaia ha confermato che il Veneto è in procinto di testare anche Avigan. «Siamo i primi candidati a sperimentarlo - ha dichiarato - E spero che il prodotto ci arrivi quanto prima».

E infine, il presidente del Veneto ha voluto ringraziare chi ha contribuito alla raccolta fondi per sostenere le spese della Regione contro il coronavirus. «Abbiamo raccolto 18 milioni e mezzo di euro - ha detto Zaia - Continuate a versare perché tutto serve a combattere il coronavirus. E come Regione abbiamo già speso più di 92 milioni di euro».

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