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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Quarantena ridotta per i vaccinati con tre dosi: azzerata per i lavoratori essenziali

Se hanno ricevuto anche la dose addizionale di vaccino anti-Covid, i lavoratori entrati in contatto con un positivi dovranno restare a casa per 5 giorni. Nessuna quarantena e obbligo di mascherina ffp2 se si lavora in settori strategici

I lavoratori dei servizi essenziali vaccinati con tre dosi non dovranno rimanere in quarantena se hanno avuto un contatto con un positivo al coronavirus, ma per una settimana dovranno indossare una mascherina del tipo ffp2. Questa è la novità, anticipata da Ansa, che il Comitato tecnico-scientifico (Cts) ha proposto oggi, 29 dicembre, in risposta alle pressioni fatte al Governo dai presidenti delle Regioni.

L'impennata dei contagi da coronavirus ha mandato in tilt i sistemi locali di tracciamento dei contatti. Tanti i positivi al virus e tantissimi sono coloro che potrebbero essere stati contagiati e che quindi sono costretti a rispettare la quarantena. Una quarantena che rischia di bloccare a casa troppi cittadini per troppi giorni. Cittadini che poi potrebbero risultare negativi al test a tampone, quindi non contagiati e non contagiosi. Per questo i presidenti delle Regioni hanno chiesto al Cts di cambiare le regole sulla quarantena, azzerandola per chi è vaccinato con tre dosi.
E il Cts ha risposto con una parziale apertura, indicando la possibilità di una quarantena azzerata solo per i lavoratori essenziali vaccinati con tre dosi, con l'imposizione di mascherine ffp2. Niente quarantena anche per i vaccinati con due dosi da meno di quattro mesi. Mentre per tutti gli altri lavoratori vaccinati con tre dosi, la quarantena potrebbe essere ridotta a 5 giorni. Inoltre, nel caso in cui il contatto dovesse risultare a sua volta positivo, la quarantena sarà di 7 giorni e non di 10, ma dovrà concludersi con un test a tampone negativo.
Si tratta comunque di un'indicazione, che per diventare realtà ha bisogno del via libera del Governo. Questo pomeriggio, il premier Mario Draghi ha riunito i rappresentanti della maggioranza parlamentare che lo sostiene. E alle 18.30, si riunirà il Consiglio dei Ministri, che potrebbe varare per decreto quanto consigliato dal Comitato tecnico-scientifico e dovrebbe discutere anche dell'estensione del cosiddetto super Green Pass sul lavoro. Una misura, quest'ultima, che impedirebbe ai non vaccinati e ai non guariti dal Covid-19 di accedere al posto di lavoro, anche se negativi al virus.

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