Covid-19 al pronto soccorso di Legnago, infettati 2 medici e 5 infermieri

A comunicarlo, attraverso un post su Facebook, è stato proprio uno degli operatori costretto a rimanere a casa per il virus. Ma i rinforzi potrebbero arrivare a Bovolone

L'ospedale Mater Salutis di Legnago (Foto di repertorio)

Pronto soccorso di Legnago con posti letto pieni e con sette operatori (due medici e cinque infermieri) infettati da Covid-19. È questo l'«aggiornamento della situazione» comunicato ieri, 31 ottobre, proprio da uno dei lavoratori del pronto soccorso del Mater Salutis costretto a casa dal coronavirus. Un aggiornamento riferito attraverso il proprio profilo Facebook.

Nel post, l'operatore si lamentava anche del fatto che «a oltre dieci giorni dall'inizio della seconda ondata ancora non sono state aperte unità supplettive per il ricovero di pazienti sospetti Covid, col conseguente stazionamento dei pazienti nel pronto soccorso».
Una situazione a cui l'Ulss 9 Scaligera prova a porre rimedio con l'attivazione di 11 nuovi posti letto per pazienti Covid nell'ospedale di Legnago prevista per domani. Inoltre, il punto di primo intervento di Bovolone sarà trasformato in punto tamponi ed il personale di Bovolone sarà temporaneamente trasferito proprio a Legnago per dare supporto a chi lavora nel pronto soccorso.

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