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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Legnago

Usciti di casa senza mascherine, 5 multati in un giorno a Legnago

Ma ci sono tanti altri motivi che hanno costretto le forze dell'ordine veronesi a sanzionare i cittadini: dagli amanti non conviventi che non reggono la distanza agli sportivi, anche professionisti, che si allenano in strada

Non si esce di casa senza mascherine e si può fare la spesa solo una volta ogni tre giorni. Queste sono le ulteriori limitazioni decise dal sindaco di Legnago Graziano Lorenzetti con l'ordinanza di venerdì scorso, 3 aprile. I primi cittadini, infatti, non hanno la facoltà di eliminare gli obblighi imposti dal Governo e dalla Regione Veneto per contenere i contagi di coronavirus, ma possono aumentarle, quindi renderle ancora più stringenti, nel caso lo ritenessero opportuno. E Lorenzetti lo ha ritenuto opportuno perché a suo avviso ancora troppi suoi concittadini non rispettano alla lettera l'imperativo che da tutti viene ripetuto ogni giorno: «State a casa».

A controllare che tutti i legnaghesi rispettino i decreti del Governo e le ordinanze di Regione e Comune, ci sono anche gli agenti della polizia locale che solo nella giornata di ieri, 7 aprile, hanno multato 5 cittadini perché sorpresi in strada senza dispositivi di protezione, come si legge nella pagina Facebook del Comune di Legnago.

L'essere usciti di casa senza mascherine sembra quasi un peccato veniale se lo si confronta con le variegate violazioni dei veronesi scoperte in questi giorni dalle forze dell'ordine in tutta la provincia. Ci sono coppiette, anche non giovani, che sono divise perché non conviventi e a volte qualche uomo o qualche donna prova ad uscire di casa per andare a trovare l'amato o l'amata. Ci sono sportivi anche professionisti che si allenano in strada, nonostante sia vietato. C'è chi non resiste al richiamo della pesca, in queste belle giornate di sole, e c'è chi organizza cene con gli amici, sperando di sfuggire agli occhi dei delatori. E alcuni cittadini, onde evitare di essere sanzionati, chiedono prima ai carabinieri o agli agenti se lo spostamento che intendono fare è lecito oppure no, dato che esistono numerosi tipi di «casi di necessità» che possono ammettere uno spostamento.

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