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Attivato punto tamponi all'aeroporto Catullo. Presto un bus per i test in stazione

L'Ulss 9 Scaligera si è subito attivata dopo l'ultima ordinanza regionale di Zaia. E sull'aumento dei contagi, Girardi spiega: «È dovuto alla variante Delta ma anche alla minore attenzione sui comportamenti da seguire»

L'illustrazione dell'ordinanza regionale firmata ieri, 19 luglio, dal presidente Luca Zaia; il Green Pass, i posti liberi per le vaccinazioni anti-Covid e l'aumento dei contagi. Questi gli argomenti affrontati oggi dal direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi in una videoconferenza di aggiornamento sull'emergenza coronavirus nel Veronese.

L'ultima ordinanza di Zaia riguarda gli aeroporti del Veneto e quindi anche il Catullo di Verona-Villafranca. A tutti i viaggiatori che arrivano in aereo da Regno Unito, Malta, Spagna, Grecia, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Francia, Cipro, Lussemburgo, Romania e Bulgaria viene chiesto di sottoporsi ad un test per verificare se sono positivi o negativi al coronavirus. «Questa mattina abbiamo attivato un punto tamponi all'aeroporto e presto sarà operativo alla stazione ferroviaria di Verona un autobus sempre per eseguire i test. E solo per il punto tamponi all'aeroporto impieghiamo 20 operatori in un giorno. Noi stiamo cercando di recuperare tutti le attività in lista di attesa negli ospedali, stiamo ampliando l'offerta nei punti tamponi e nei centri vaccinali, ma il personale che abbiamo a disposizione è sempre quello. E stiamo anche aiutando le case di riposo della provincia con 80 infermieri. Quindi non neghiamo che ci siano delle difficoltà. Se riusciamo ad offrire un tampone subito in aeroporto, è facile che i viaggiatori si sottopongano al test. Se invece escono dall'aeroporto, noi ci auguriamo che nel giro di 24 ore si richino in un punto tamponi per il test».

Sui vaccini, il direttore Girardi ha ricordato che le agende dei centri vaccinali veronesi hanno 11mila posti liberi che vanno dal 22 luglio all'8 settembre.

Ed è stato inoltre chiarito che hanno lo stesso valore del Green Pass i certificati di avvenuta vaccinazione rilasciati dall'Ulss, dal medico di base o dalla farmacia in cui ci si è vaccinati.

Sull'aumento dei contagi, Girardi ha confermato quanto detto qualche giorno fa: «Credo che ormai la variante Delta del coronavirus sia la più diffusa sul territorio veronese. Lo dimostra anche la facilità del contagio. Rispetto al passato, quando facciamo il tracciamento dei contatti, chi ha contratto il virus fa più fatica ad individuare quale può essere stato il momento del contagio. E questo è dovuto alla minore attenzione che abbiamo nei nostri comportamenti, come ad esempio la mascherina che tutti abbiamo ma che non sempre viene usata. In più, con la variante Delta, basta un contatto di pochi minuti e neanche troppo stretto per contagiarsi. C'è però da dire che la percentuale dei pazienti Covid in ospedale rispetto al totale dei contagiati è ancora molto bassa, ma questo potrebbe essere giustificato dal fatto che l'età media dei contagiati è bassa. I pazienti Covid negli ospedali veronesi sono tutti non vaccinati e l'età media va dai 45 ai 50 anni».

Infine, il direttore dell'Ulss 9 ha annunciato che oggi pomeriggio parteciperà ad un incontro in cui si comincerà ad affrontare il tema del ritorno a scuola. «Vogliamo capire quali azioni possiamo fare - ha spiegato Girardi - Per il momento analizzeremo i primi dati».

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