Cronaca Via Carlo Alberto

San Giovanni Lupatoto, 18 positivi tra i lavoratori nelle case di riposo

Continua il monitoraggio della Fondazione Pia Opera Ciccarelli, la quale ha in gestione delle residenze per anziani in cui sono stati scoperti casi di contagio da coronavirus. Finora 20 i positivi tra gli ospiti

(Foto Facebook Pia Opera Ciccarelli Onlus)

Continua il monitoraggio della Fondazione Pia Opera Ciccarelli di San Giovanni Lupatoto, la quale ha in gestione delle residenze per anziani in cui sono stati scoperti dei casi positivi al coronavirus. Rispetto all'ultimo aggiornamento reso noto, rimangono 20 gli ospiti contagiati dal virus, 19 asintomatici, 1 paucisintomatico. È invece aumentato il numero dei dipendenti positivi. Sono 18: 12 asintomatici, 4 paucisintomatici e 2 sintomatici.

coronavirus covid casa di riposo san giovanni lupatoto 6 ottobre-2

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Oggi, 6 ottobre, sono stati tamponati tutti gli ospiti e gli operatori, tranne coloro che già erano stati individuati come positivi. Mentre ieri, la direzione della fondazione ha effettuato una videoconferenza con tutti i familiari e i rappresentanti legali degli anziani. Il direttore generale ha reso noti i dati aggiornati su tamponamenti di ospiti e dipendenti ed ha risposto alle domande poste dai familiari. Domande che riguardavano soprattutto l'attivazione di punti unici di ascolto, i distanziamenti e l'organizzazione del personale.

LE VISITE TRA GLI OSPITI E I FAMILIARI NELLE VARIE RESIDENZE

Nella Residenza Arcobaleno e nella Residenza Villa Italia della onlus, sono state introdotte misure di contenimento preventive, dato che le strutture non presentano casi di positività. I contatti fra l'anziano e i familiari proseguono con telefonate e videochiamate programmate.
La Residenza Roseto, la Residenza Mimosa, la Residenza Casa Ferrari e la Residenza Tre Fontane, invece, sono in in isolamento. I contatti avvengono fra familiari e operatori dei punti unici di ascolto e non è possibile al momento un dialogo diretto con l'ospite. L’operatore del punto unico programma le chiamate giornaliere per ogni singolo familiare e l'invito della direzione è quello di rispettare la programmazione ed evitare telefonate di propria iniziativa. Per garantire a tutti un contatto giornaliero, le telefonate devono essere essenziali e non superare orientativamente i cinque minuti di tempo. E se un medico rileverà criticità particolari su di un anziano, sarà lo stesso medico a chiamare i familiari.

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