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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Grezzana / Via Tinazzi

Benzina in faccia e svastiche sui muri: dopo la violenza in Bra, coppia gay aggredita ancora

Un nuovo inquietante episodio di violenza omofoba ai danni di Angelo e Andrea è avvenuto la scorsa notte all'interno della loro casa, uno di loro è finito in ospedale. "Vi metteremo tutti nelle camere a gas", "culattoni bruciate", questo il tenore delle scritte comparse sui muri

«Gravissima aggressione stanotte a casa di Angelo e Andrea, benzina sul volto e minacce scritte sul muro di casa». Angelo e Andrea sono i due componenti della coppia omosessuale che già lo scorso 11 agosto era stata insultata ed aggredita fisicamente in piazza Bra a Verona, per il solo fatto di stare passeggiando tenendosi la mano. Le parole forti di denuncia sono invece di Elisa La Paglia, consigliera del Partito Democratico in Comune a Verona. Per i fatti dell'11 agosto, ad essere fermato e denunciato dalla polizia era stato un 21enne residente a Verona e di origini romene. Dopo l'aggressione, un'importante e partecipata manifestazione di solidarietà con le vittime si era tenuta in città, mentre il sindaco Sboarina a fronte della denuncia del 21enne aveva stigmatizzato le polemiche sollevate da più fronti circa il clima d'intolleranza che si respirerebbe in città, sostenendo che «Verona non è omofoba, rifiuta ogni violenza e non merita certe etichette».

Manifestazione "Mano nella mano contro l'omofobia"

Il nuovo episodio di violenza omofoba non è avvenuto in città questa volta, bensì a Stallavena nella provincia veronese, frazione di Grezzana, il paese dove Angelo e Andrea abitano insieme. La gravità dell'accaduto è indicibile e, onestamente, non può che destare serie preoccupazioni. Un uomo (ma tutti gli indizi lasciano supporre che non abbia agito da solo), al momento non ancora identificato, si è presentato sul pianerottolo dell'abitazione della coppia, intorno alle due della notte tra mercoledi e giovedì, poi quando Andrea si è affacciato fuori, insospettito dai rumori, si è visto versare in faccia del liquido, era benzina. È caduto a terra, il volto che bruciava e la paura che saliva. 

Le dichiarazioni a caldo di Angelo e Andrea dopo l'aggressione

Mentre l'autore dell'aggressione fuggiva, il compagno di Andrea è sceso a soccorrere Angelo, trovandolo dolorante e atterrito in una pozza di benzina. Sul pianerottolo saranno poi rinvenute altre taniche di benzina (si parla di circa 30 litri), mentre sui muri e l'auto emergeranno scritte inquietanti e che lasciano intendere come il raid avrebbe potuto avere conseguenze ancor più drammatiche: «Vi metteremo tutti nelle camere a gas», a fianco una svastica, «culatoni bruciate» (sic), poi altre svastiche dipinte con la vernice sulla casa e sul vetro dell'auto. Sul posto, dopo essere stati allertati, sono arrivati i carabinieri con diverse pattuglie, oltre ai vigili del fuoco e all'ambulanza che ha trasportato Andrea in ospedale.

Le foto delle scritte minacciose comparse sui muri della casa di Angelo e Andrea

Al quotidiano Il Post che per primo ha lanciato la notizia dell'aggressione intervistando la coppia, Angelo ha riferito che già alcuni giorni fa un loro vicino aveva notato la presenza di un personaggio sospetto nel loro giardino, mentre lo scorso 6 settembre avevano trovato un biglietto nella cassetta delle lettere contenente «frasi minacciose, razziste e omofobe: contro i gay, le lesbiche, i "negri", frasi che poi inneggiavano a Hitler e a Mussolini. Ma con tantissimi errori di grammatica e di ortografia». Sull'episodio che, ribadiamolo, resta di una gravità inaudita, è stata al momento aperta un'indagine da parte dei carabinieri.

«Un’aggressione terribile, senza precedenti», ha dichiarato al riguardo Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay. «Stiamo assistendo a un crescendo gravissimo di violenza, in cui l’odio omotransfobico assume forme drammatiche e assolutamente allarmanti. I fascisti sono ormai fuori controllo, legittimati da una politica che usa i loro stessi argomenti e che li rende forti. In una Repubblica che si fonda su una Costituzione antifascista - ha poi concluso Piazzoni - tutto questo è inaccettabile ed è più che sufficiente per motivare un intervento fermo e urgente del Governo».

Il post de I Sentinelli di Milano che riferisce dello stato d'animo sconvolto di Angelo e Andrea

Le dichiarazioni a caldo di Angelo e Andrea dopo l'aggressione

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