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Raggirano coppia e portano via preziosi del valore di 250mila euro

In due, un uomo e una donna, sono stati scoperti e arrestati dai carabinieri di Peschiera del Garda

 

Questa mattina, 15 maggio, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Peschiera del Garda hanno arrestato un uomo e una donna di origine sinti, ritenuti responsabili di un furto aggravato in concorso. Le iniziali del nome dell'uomo sono B.R., è un classe '67 e risulta residente in provincia di Brescia. La donna, invece, risiede nel Milanese, è nata nel 1972 e le iniziali del suo nome sono H.O.M. Lui è stato trasferito nel carcere di Brescia, mentre lei è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Le vittime del furto sono due coniugi sessantenni di Mantova, i quali avevano dovuto chiudere definitivamente la loro gioielleria, ma erano ancora in possesso di alcuni preziosi che volevano vendere. Attraverso un comune amico, la coppia ha conosciuto B.R., il quale ha proposto di comprare i preziosi per 250mila euro. L'affare si sarebbe dovuto concludere nello scorso mese di settembre in un appartamento turistico di Lazise.

I due coniugi mantovani hanno così portato i gioielli nell'appartamento in cui, oltre a B.R., c'era H.O.M. La donna ha distratto la coppia, servendole da bere, e in questo modo B.R. è riuscito a scappare con i prezioso. Poco dopo, è venuta a mancare la corrente elettrica, e nel buio è fuggita anche H.O.M.. Rimasti soli, i due sessantenni hanno compreso di essere stati derubati e si sono rivolti ai carabinieri per la denuncia.

Delle indagini si è occupato il nucleo operativo e radiomobile di Peschiera del Garda. I militari sono riusciti a risalire all'identità dei due ladri attraverso le impronte digitali lasciate nell'appartamento turistico, ma anche attraverso alcune testimonianze ed al riconoscimento fotografico eseguito dalle vittime. Nel corso delle investigazioni, inoltre, sarebbe emersa la presenza di un terzo complice, il quale risulta attualmente ignoto.
I risultati delle indagini sono stati poi comunicati dai carabinieri alla Procura di Verona, la quale ha concordato con la ricostruzione svolta dai militari. Per questo sono state emesse le due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di B.R. e di H.O.M. a cui oggi è stata data esecuzione.

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