Controllo a sorpresa della Regione nelle case di riposo, anche nel veronese

34 le strutture interessate dal blitz; 4 in territorio scaligero, a Bussolengo, Ronco all'Adige, Arcole e Bardolino. Per tre di queste la valutazione è stata positiva, mentre per una la valutazione è stata negativa

Zaia e Lanzarin (Foto Regione Veneto)

La Regione Veneto ha giudicato confortante l'esito di un controllo a sorpresa eseguito giovedì 29 marzo in 34 case di riposo del territorio regionale. È stata valutata la qualità dell'assistenza offerta agli anziani dal punto di vista ambientale e personale. Coinvolte le commissioni tecniche di tutte le Ulss venete.

Un primo rapporto sul blitz è già stato redatto in attesa della relazione finale più dettagliata. L'esito del controllo è stato presentato dal presidente della Regione Luca Zaia e dall'assessore alle politiche sociali Manuela Lanzarin.

I parametri con cui sono state valutate le case di riposo erano 28 e andavano dall'assistenza agli ospiti alla qualità degli ambienti, degli arredi e delle aree esterne. Delle 34 strutture controllate, 25 hanno avuto un esito completamente positivo, 2 si sono collocate in una situazione intermedia e 7 hanno avuto un esito negativo, determinato però non da mancanze gravi, ma da situazioni facilmente migliorabili, come la presenza di umidità, attrezzatura insufficiente, l'arieggiatura dei locali o la presenza di strumenti per la raccolta dei desideri degli ospiti.

Quattro le case di riposo controllate in provincia di Verona, a Bussolengo, Ronco all'Adige, Arcole e Bardolino. Tre di queste hanno avuto una valutazione positiva e una negativa.

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Come dico da sempre - ha sottolineato Zaia - la qualità delle case di riposo e delle geriatrie e pediatrie negli ospedali è una priorità sulla quale non ammettiamo cedimenti. Anche le poche strutture risultate negative in molte parti d'Italia sarebbero hotel stellati, ma a noi non basta: verso gli anziani abbiamo un dovere di civiltà, perché sono quelli che hanno fatto grande il Veneto e ora si trovano in condizioni di debolezza e vulnerabilità e devono essere assistiti in modo superlativo. In questo senso i controlli a sorpresa sono uno sprone a fare sempre il meglio e a migliorare ovunque si possa. Li rifaremo e formalizzeremo in legge l'istituzione dei team di verifica e dei protocolli di controllo.

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