Controlli sulle norme anti-Covid intensificati a Verona: «Serve senso di responsabilità»

Le verifiche sul rispetto delle misure contenute nel nuovo Dpcm saranno costanti e diffuse, ma il vero appello delle istituzioni è ai cittadini affinché siano anzitutto «responsabili»

Il prefetto di Verona Donato Cafagna - immagine d'archivio

Nuovi controlli più serrati ma nessuna "caccia all'uomo" a Verona, il profilo da adottare resta quello del rigore ma anzitutto di mirare a responsabilizzare i cittadini, invece che reprimere. Le nuove norme contenute nel Dpcm in vigore fino al prossimo 13 novembre 2020 prevedono la chiusura dei locali alle ore 24, ma anche l'esclusività del servizio al tavolo a paritre dalle ore 21 e, dunque, l'impossibilità per i clienti di consumare bevande o altro in piedi. Di qui dunque la necessità di verificare, soprattutto nelle aree della cosiddetta "movida", l'effettivo rispetto di tali norme

Anche a Verona, dunque, in vista del primo weekend dall'entrata in vigore del Dpcm con le nuove disposizioni, si è tenuto un Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza che ha dovuto affrontare, tra gli altri, anche proprio il tema dei controlli. A tracciare la linea da percorrere in tal senso è stato lo stesso prefetto di Verona Donato Cafagna, il quale ha detto di non voler usare espressioni quali "tolleranza zero", bensì di preferir puntare «sulla responsabilità della gente» che fino ad oggi «ha mostrato di comprendere il momento difficile». Naturalmente lo stesso prefetto scaligero Donato Cafagna ha evidenziato che «là dove ci sono delle condotte irregolari e che mettono a rischio la salute di tutti, allora si dovrà provvedere con le sanzioni come previsto dal decreto». 

Già negli scorsi giorni Confcommercio Verona e Fipe-Confcommercio Verona per la federazione dei pubblici esercizi, avevano commentato le nuove norme contenute nel Dpcm giudicandole «inefficaci e inutilmente punitive per un settore che è già stato colpito pesantemente». Anche a fronte di queste legittime rimostranze, dunque, la stessa amministrazione comunale di Verona ha fatto sapere che «i controlli saranno intensificati», ma l'appello fatto dall'assessore alla Sicurezza Daniele Polato nelle scorse ore è stato, ancora una volta, soprattutto al «senso di responsabilità» da parte di tutti. 

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