Cronaca

Covid-19: contagi in aumento, ma anche dimessi e negativizzati. Nessun decesso nella notte

Stabile la situazione dei ricoveri sia in Veneto, sia nel Veronese. Proprio la provincia scaligera ha visto crescere di quasi 100 unità il numero di tamponi positivi in poche ore, ma non ha registrato pazienti deceduti nelle ultime ore

Foto Ansa

Sono diventati 12933 i tamponi positivi al Covid-19 in Veneto: secondo l'aggiornamento delle ore 8 di giovedì 9 aprile di Azienda Zero, dalle 17 di mercoledì ad oggi sono emersi infatti altri 311 casi in regione, che portano il numero delle persone attualmente positive a 10449. I decessi di individui contagiati dal coronavirus hanno raggiunto quota 756 (+6 rispetto al dato delle 17 dell'8 aprile) tra strutture ospedaliere e non, mentre i negativizzati virologici sono cresciuti di 155 unità, arrivando a 1728. 18553 sono invece le persone in isolamento domiciliare. 
È proprio la provincia di Verona a vedere il maggior numero di nuovi casi con 98 nuovi tamponi risultati positivi, per un totale di 3049 che la porta in cima a questa classifica, superando anche la provincia patavina (escluso il cluster di Vo' Euganeo). Nel Veronese risultano essere dunque 2646, mentre i decessi sono rimasti stabili a 219 e i negativizzati saliti a quota 184 (+13 rispetto a mercoledì). Sono invece 2446 gli individui in isolamento domiciliare. 

tabella 1-9

Rimane sostanzialmente stabile la situazione dei ricoveri ospedalieri in Veneto, fermi a 1804 (-1 rispetto a mercoledì), dei quali 1530 (+2) in area non critica e 274 (-3) in terapia intensiva. 149 persone inoltre sono presenti nelle strutture territoriali, trasferite da ospedali per acuti. 
Un dato, quello regionale, che rispecchia grosso modo quello veronese. Nei nosocomi scaligeri infatti i ricoveri sono lievemente aumentati tornando a 569 unità (+5): infatti, mentre i pazienti in area non critica sono saliti a 488 (+8), quelli in terapia intensiva sono scesi a 81 (-3). 
Ecco dunque la situazione ospedale per ospedale: a borgo Roma sono 63 (-1) i pazienti in area non critica e 15 (-3) in terapia intensiva; a borgo Trento sono 30 (-3) i pazienti in area non critica e 25 (-1) in terapia intensiva; a Legnago sono 61 (+1) i pazienti in area non critica e 7 (dato stabile) in terapia intensiva; a San Bonifacio sono 21 (dato stabile) i pazienti in area non critica e 7 (dato stabile) in terapia intensiva; a Villafranca (ospedale veronese per il Covid-19) sono 120 (+9) i pazienti in area non critica e 12 (dato stabile) in terapia intensiva; a Marzana sono 59 (+4) i pazienti in area non critica; a Bussolengo sono 12 (dato stabile) i pazienti in area non critica; nessun paziente risulta ora ricoverato a Malcesine; a Negrar sono 84 (dato stabile) i pazienti in area non critica e 7 (dato stabile) in terapia intensiva; a Peschiera sono 38 (-2) i pazienti in area non critica e 8 (+1) in terapia intensiva.
Sono 5 i decessi avvenuti negli ospedali veneti dalle 17 di mercoledì alla mattinata di giovedì, che portano il numero totale a 680, nessuno dei quali è stato registrato nella zona scaligera. In regione sono stati dimesse altre 27 persone, per un totale di 1442: nel Veronese il dato è salito a 362, 8 in più rispetto all'8 aprile.

Tabella 2-2-9
tabella 3-8

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