menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La sede della Provincia di Verona, in piazza dei Signori

La sede della Provincia di Verona, in piazza dei Signori

Province, stop della Consulta: nessun accorpamento Verona-Rovigo

Il decreto "Salva Italia" del governo Monti sul riordino degli enti locali, mai convertito in legge, è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte suprema. Gli amministratori esultano

Province, si torna all'Anno Zero. Nessun taglio, nessuna riduzione e alcun accorpamento. La Corte costituzionale ha bocciato la riforma giudicandola, appunto, "incostituzionale". Da 7 a 5: così era provvisto per le Province venete, tra polemiche e contrasti vari, con il decreto legge "salva Italia" del governo Monti che fissava riduzioni e accorpamenti degli enti locali.

La Consulta ha accolto così i ricorsi di diverse Regioni, compreso il Veneto che ponevano questioni di legittimità costutuzionale. Annullato dunque il decreto: per modificare le province serve una riforma di revisione costituzionale vera e propria. E quindi dibattito e polemiche si riaccendono: il decreto, non convertito in legge, prevedeva l'accorpamento di Verona e Rovigo e Treviso con Padova. Si salvavano Vicenza e Belluno, entrambe, però, commissariate. Venezia diventava città metropolitana.

OTTOBRE 2012: RIVOLUZIONE NELLE PROVINCE. ROVIGO CON VERONA

E adesso? "La riforma del sistema deve proseguire" affermano dal governo. Pd e Pdl, a parole, si trovano d'accordo sul taglio delle province adeguandosi alle indicazioni della Corte e accelerando l'iter costituzionale. L'unica forza contraria fin da subito è la Lega Nord, che conta diversi esponenti ai vertici degli enti locali provinciali. Quindi le resistenze tra gli amministratori provinciali restano. Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso e dell'Unione Province venete in quota Carroccio, afferma "Ripristinata la legalità, si tratta di una grande vittoria politica e morale. Adesso attendiamo di leggere le motivazioni e di riaprite un dialogo serio con il governo. Sappiamo che lo stato va riordinato, ma il processo di riordino non deve passare solo dalle province ma toccare tutta l'architettura statale, a cominciare dall'eliminazione dei tanti enti doppione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    Pasta di legumi: benefici e ricetta

  • social

    Aperti online i Casting dello Zecchino d’Oro

  • social

    L'Acqua in uno scatto: concorso a premi

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento