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Consorzio Studi addio, gli immobili all'Universit

L'Ateneo portr beneficiare degli uffici a titolo gratuito fino al 2050

Una decisione presa da tempo, la liquidazione del Consorzio per gli Studi universitari. Verrà discussa domani in Consiglio comunale e, sicuramente, verrà approvata. La liquidazione fa seguito ad una delibera Comunale del 3 aprile 2008, nella quale fu proprio ratificato lo scioglimento del Consorzio.

Il provvedimento di due anni fa impegnava il liquidatore a presentare un piano di liquidazione ed anche il Consorzio stesso a "raccordarsi con i rappresentanti delle delegazioni sindacali per avviare le procedure di mobilità dei dipendenti, a salvaguardia delle posizioni di lavoro". Passati quasi due anni, ora è giunto il momento di “liquidare” la questione.

I beni mobili del Consorzio passeranno, a titolo gratuito, all’Università di Verona. Diverso il discorso dei beni immobili, i quali verranno dati da Palazzo Barbieri sempre all’Ateneo, ma in comodato d’uso fino al 2050. In questo periodo l’Università non dovrà pagare l’affitto, ma dovrà farsi carico di tutte le spese, ordinarie e straordinarie, che gli immobili avranno. Infine, i due dipendenti attualmente impiegati nel Consorzio verranno assunti direttamente da Palazzo Barbieri. Per il presidente della Commissione Settima Sardelli si tratta di “un atto dovuto formale, che consente di chiudere una partita aperta nel 2008”.
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