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Cronaca San Michele / Via Madonna di Campagna

Consorzio, cartelle pazze a San Michele: "Richiesta di pagamento illegittima"

È il consigliere del Partito Democratico Stefano Vallani a sollevare la questione dell'arrivo di avvisi di riscossione da parte del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta agli abitanti della frazione scaligera

"Stanno arrivando anche alle famiglie di San Michele gli avvisi di riscossione del contributo di bonifica gravante sugli immobili relativo all’anno di imposta 2016 da parte del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. Peccato che nessuno degli interventi oggetto dell’attività del consorzio risulta essere stato eseguito nel territorio urbanizzato di San Michele negli ultimi anni".

La denuncia arriva dal consigliere comunale del PD di Verona Stefano Vallani che ha spiegato che la zona urbanizzata di San Michele è dotata di fognatura pubblica di tipo misto, con recapito al depuratore di Basso Acquar che scarica nel fiume Adige, e sono stati fatti pozzi perdenti per le acque piovane. "È da escludere - continua Vallani - che le acque della rete fognaria o piovane vengano immesse nella rete di bonifica".

Inoltre, una delibera della Giunta regionale esclude espressamente il territorio di San Michele Extra dai territori su cui opera il Consorzio.

Solo una parte del territorio di San Michele risulta essere classificata come area contribuente - ha dichiarato il consigliere PD - e solo per quanto riguarda i terreni, nulla risulta in fatto di tassa sui fabbricati. In breve, tutte le informazioni in nostro possesso convergono nel far ritenere illegittima la pretesa di pagamento del contributo relativo agli immobili.
Il paradosso è che i cittadini di San Michele si troverebbero a pagare due volte per servizi simili: la fognatura ad Acque Veronesi e gli scoli al Consorzio di Bonifica.
La tassa sui fabbricati di San Michele e Madonna di Campagna risulta quindi non dovuta per i seguenti motivi:

  1. la DGRV n. 134/2013 esclude a priori che la frazione di San Michele Extra del Comune di Verona, rientri nel perimetro di contribuzione;
  2. la tavola 4 – perimetro di contribuzione, contravvenendo le direttive regionali, indica che trattasi di area contribuente solo per i terreni, escludendo quindi i fabbricati;
  3. le aree urbanizzate ed in particolare i fabbricati non generano deflussi verso la rete di competenza consortile e pertanto non si capisce quale sia la logica per cui siano chiamate a contribuire per la relativa quota di beneficio.
  4. non risultano siano state svolte in questi anni attività di manutenzione svolte dal Consorzio anche perché gli unici scoli esistenti sono stati intubati dalle ditte lottizzanti o dal Comune a proprie spese.

Ci aspettiamo pertanto che il Consorzio faccia una comunicazione di rettifica in modo da evitare che i cittadini paghino un contributo non dovuto. 

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