'Ndrangheta, oltre 500.000 euro di beni confiscati anche nel Veronese

Si tratta di proprietà dell'imprenditore pregiudicato F.F., arrestato nel 2015 nella nota Operazione Aemilia

Foto di repertorio

Oggi, 20 dicembre, sono stati confiscati beni nelle province di Verona e Vicenza all'imprenditore pregiudicato F.F., 44enne originario della provincia di Crotone ma da tempo domiciliato in Veneto. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bologna ed eseguito dalla Dia (direzione investigativa antimafia) di Padova.
L'antimafia ha confiscato una ditta edile di Lonigo, tredici rapporti di credito e finanziari, cinque immobili, quattro terreni e un'auto di grossa cilindrata. E il valore complessivo dei beni supera il mezzo milione di euro.

L'imprenditore è il titolare di una ditta edile, sarebbe affiliato alla 'ndrangheta emiliana e storicamente sarebbe legato ad una cosca di Cutro, la Grande Aracri. L'uomo è stato messo anche sotto sorveglianza speciale per ragioni di pubblica sicurezza per cinque anni e sarà obbligato a dimorare nel territorio comunale in cui è domiciliato.

Il provvedimento odierno ha avuto origine nel 2015, quando F.F. è stato arrestato nell'ambito nella nota Operazione Aemilia. Nel 2017, l'imprenditore è stato anche condannato in appello e i successivi accertamenti hanno evidenziato la sua pericolosità sociale e la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto.

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