Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Confermata dal Ministero la liberazione di Farah, l'Ass. Bertacco: "Pronti ad accoglierla"

"Adesso Farah deve poter ricominciare una vita normale - ha dichiarato l'assessore ai Servizi Sociali Stefano Bertacco - e nel caso rientrasse a Verona come Comune siamo pronti a riprendere il percorso di protezione che aveva iniziato lo scorso anno"

L'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco

«Il Ministero dell’Estero mi ha appena confermato la liberazione di Farah». Sono queste le prime parole dell’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco dopo aver chiuso la telefonata con Roma.

«Davvero un grandissimo risultato reso possibile dal grande lavoro di queste ore delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei media, - ha dichiarato ancora l'Ass. Bertacco -che ci hanno aiutato a tenere alta l’attenzione su questa vicenda. È una grande soddisfazione poter dire che la ragazza ora è al sicuro, in un luogo protetto che nessuno conosce».

Da parte dell'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Verona è giunto infine anche l'auspicio che la giovane pakistana possa presto rientrare sul suolo nazionale: «Speriamo possa tornare presto in Italia, perché sono sicuro che, oltre alla libertà fisica, Farah ora abbia bisogno della libertà psicologica dalle costrizioni vissute. Adesso deve poter ricominciare una vita normale e, nel caso rientrasse a Verona, come Comune siamo pronti a riprendere il percorso di protezione che aveva iniziato lo scorso anno, quando era rimasta per quattro mesi ospite del nostro Centro antiviolenza Petra. Le garantiremo tutta l’assistenza di cui avrà bisogno».

«La città intera – ha quindi concluso Bertacco – non può che festeggiare questa bella notizia e per parte mia continuerò i contatti con le autorità per seguire il suo rientro».
 

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