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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Ordinanze anti-smog, PD: "Palazzo Barbieri è il primo a non rispettarle"

I consiglieri comunali PD Stefano Vallani e Fabio Segattini: "L'impianto di riscaldamento e gli infissi sono vecchi e i termosifoni vengono tenuti accessi 24 ore al giorno. Serve una ristrutturazione"

Lavorare al freddo non piace a nessuno, ma neanche sprecare calore e quindi energia piace. La soluzione sarebbe adeguare gli edifici per combattere la dispersione termica. E il primo a doverla adottare dovrebbe essere il Comune di Verona, se non altro per rispettare quelle stesse regole che impone a tutti i cittadini. Perché i limiti ci sono: per contenere l'inquinamento dell'aria, bisognerebbe tenere i riscaldamenti di case, negozi e uffici pubblici a 19 gradi. Peccato che proprio la sede del Comune, Palazzo Barbieri, sia la prima a non rispettarli.

"Non è una novità - scrivono i consiglieri comunali PD Stefano Vallani e Fabio Segattini - Lo scorso novembre abbiamo presentato una interrogazione sull'adeguamento strutturale della sede comunale che giace ancora senza risposta. L'impianto di riscaldamento è vetusto, gli infissi sono vecchi e i termosifoni vengono tenuti accessi 24 ore al giorno. Il vero convitato di pietra è il piano di investimento che l’amministrazione aveva annunciato per migliorare la funzionalità energetica dell’immobile. La casa dei veronesi, assieme a tutti gli altri immobili comunali, dovrebbero essere l'esempio più virtuoso in termini dell'uso delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Naufragata, come pare, l'ipotesi di una nuova sede comunale, occorre riprendere con forza l'obiettivo della ristrutturazione della sede attuale fruendo quando possibile degli incentivi governativi che farebbero abbassare di molto il costo degli interventi necessari".

Intanto l'Arpav informa che i venti freddi dei giorni scorsi che hanno abbassato le temperature sono anche serviti per disperdere un po' di smog. La situazione però peggiorerà a Capodanno. "Per tutto il fine settimana - scrive Arpav - prevarranno condizioni di tempo stabile con aumento delle temperature in quota, intensificazione dell'inversione termica e venti deboli. La situazione meteorologica sarà pertanto favorevole al ristagno degli inquinanti ed è previsto un progressivo aumento delle concentrazioni di polveri sottili, i cui valori si riporteranno nuovamente sopra i limiti di legge, inizialmente negli agglomerati urbani e in seguito anche altrove".

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