Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Comune contro maestre d'asilo: il Consiglio di Stato dà ragione a Palazzo Barbieri

La vicenda prese il via nel 2011, quando il Tribunale di Verona Sezione Lavoro dichiarò antisindacale la condotta comunale per aver applicato al personale insegnante il contratto del comparto Enti locali al posto di quello del comparto Scuola

Una pietra tombale sul presunto comportamento antisindacale del Comune di Verona”. Questo il commento dell'assessore al Personale Enrico Toffali sulla sentenza del Consiglio di Stato che, in relazione alla vertenza che oppone l'Amministrazione comunale ai sindacati del comparto Scuola ed alle insegnanti della Scuola Comunale dell’Infanzia, ha dichiarato pienamente legittimo il comportamento tenuto dal Comune.
“Con sentenza n. 4977 depositata il 30/10/2015 – spiega Toffali – il Consiglio di Stato ha respinto, con vittoria di spese, l’appello delle organizzazioni sindacali, confermando la sentenza del TAR Veneto n. 1321 del 20/10/2014, che già aveva riconosciuto la legittimità e correttezza dell’azione del Comune di Verona in merito alla esecuzione della sentenza del Tribunale di Verona Sezione Lavoro n. 364 del 30/6/2011”.
Come si ricorderà la vicenda nasce nell’anno 2011, quando – con la citata sentenza n. 364/2011 – il Tribunale di Verona Sezione Lavoro, in accoglimento del ricorso promosso dalle Organizzazioni Sindacali del Comparto Scuola, dichiarava antisindacale la condotta del Comune di Verona per aver applicato al personale insegnante della Scuola Comunale dell’Infanzia il contratto del comparto Enti locali al posto di quello del comparto Scuola. Dando tempestiva esecuzione alla sentenza del Giudice del Lavoro, il Comune aveva quindi provveduto a ripristinare, a partire dal 1° gennaio 2010, il contratto Scuola (statale), riaprendo il confronto sindacale per l’adeguamento alle nuove regole introdotte dal D.Lgs. 150/2009 (la cosiddetta riforma “Brunetta”).

“A quel punto, preso atto dell’esito infruttuoso delle trattative – prosegue Toffali – all’approssimarsi del termine previsto dalla legge per l’adeguamento della contrattazione decentrata (31/12/2012), con nuova deliberazione n. 585 del 27/12/2012 ed in applicazione dell’art. 65 del D.lgs. 150/2009, la Giunta comunale ha nuovamente applicato al personale insegnante la disciplina del vigente contratto del comparto Enti locali. Su tale deliberazione le organizzazioni Sindacali del comparto scuola hanno proposto ricorso in ottemperanza al TAR Veneto, lamentando la violazione e l’elusione del giudicato e richiedendo la declaratoria di nullità della delibera della Giunta. Ora sia la sentenza TAR Veneto n. 1321/2014 , sia la sentenza confermativa del Consiglio di Stato n. 4977/2015, hanno stabilito che il Comune di Verona ha correttamente eseguito la sentenza del Giudice del Lavoro, ripristinando la disciplina contrattuale statale dal gennaio 2010 e riattivando le trattative sindacali per conformare i vecchi accordi integrativi alle nuove regole dettate dalla. riforma “Brunetta”. In più – aggiunge Toffali – il Consiglio di Stato ha anche evidenziato che il Comune di Verona, con la delibera del 2012, ha legittimamente applicato al personale insegnante il contratto Enti locali, sulla base di autonome scelte e rinnovata istruttoria, collocandosi per giunta nel solco di quanto anticipato dal giudicato lavoristico, cioè – precisa l'assessore – seguendo le indicazioni ed il percorso che lo stesso Giudice del Lavoro aveva delineato nella sentenza del 2011, la cui mancata esecuzione veniva appunto contestata dai sindacati”.
Adesso auspico davvero che prevalga il buon senso perché le guerre non giovano a nessuno – conclude Toffali – tanto più che la sentenza del Consiglio di Stato potrebbe comportare pesanti ripercussioni, anche dal punto di vista economico, per le stesse insegnanti, qualora il Comune fosse costretto a richiedere la restituzioni di quanto erogato dal 2010. Infatti le considerazioni del Consiglio di Stato, per l'autorevolezza della fonte e la chiarezza delle motivazioni, potranno risultare preziose nei giudizi di appello promossi dal Comune di Verona, con udienze fissate ad ottobre 2017, contro le due sentenze del Tribunale di Verona Sezione Lavoro che hanno accolto i ricorsi degli insegnanti della Scuola Comunale dell’infanzia”. Ad oggi il personale insegnante che presta servizio nella Scuola Comunale dell’Infanzia è di n. 190 docenti di ruolo e n. 25 docenti a tempo determinato per il corrente anno scolastico. Tutto il personale docente svolge attualmente attività frontale, con gli alunni, per 25 ore settimanali.

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