Verona è la prima città d'Italia a dotarsi del servizio di "guida cooperativa"

Il progetto europeo Compass4D ha consentito di connettere al sistema tutti i 162 impianti semaforici sul territorio comunale e attivare il servizio di informazioni utili per la guida

Attivo a Verona, unica città d’Italia, il servizio di controllo centralizzato per la sicurezza stradale - "guida cooperativa", a supporto di tutti i veicoli di ultima generazione dotati di centralina di bordo. Il positivo andamento del sistema, realizzato dal Comune nell’ambito del progetto europeo "Compass4D", è stato illustrato ieri a palazzo Barbieri all’interno del workshop informativo promosso da TTS Italia - Associazione Nazionale per la Telematica per i Trasporti e la Sicurezza di cui l’Ente comunale è socio ordinario.

Lo sviluppo del progetto Compass4D ha consentito negli anni di connettere al sistema tutti i 162 impianti semaforici presenti sul territorio comunale e attivare il servizio di informazioni utili per la guida, da parte della centrale operativa del traffico, verso tutti i veicoli dotati di centralina di navigazione. Tra le informazioni fornite vi sono la velocità di approccio al semaforo, le manovre consentite agli incroci, il countdown che avvisa il conducente del tempo che manca all’accensione della luce verde e, per alcuni modelli di veicoli, l’automatico spegnimento automatico del motore davanti al semaforo rosso al fine di ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di carburante.

Il progetto Compass4D si è concentrato principalmente sui seguenti servizi: efficienza energetica negli incroci nell’approccio dei veicoli agli incroci semaforizzati, la sicurezza e il comfort del conducente; riduzione del numero e della gravità degli incidenti stradali; riduzione delle code e della congestione. Il progetto Compass4D è stato realizzato con un finanziamento complessivo di 600 mila euro di cui 300 mila euro erogati dall’Unione Europea e 300 mila messi a disposizione con fondi propri del Comune di Verona.

Il workshop è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo NEWBITS (New Business Models for Intelligent Transport Systems), con l’obiettivo di approfondire i modelli di business del caso di studio italiano di Verona, basato sul servizio di guida cooperativa implementato e testato durante le attività del progetto Compass4D. Presenti all’incontro i principali stakeholder coinvolti nelle attività del progetto Compass4D: Comune di Verona, Swarco Mizar (azienda che fornisce i sistemi centralizzati alla centrale del traffico), ATV e i tecnici e funzionali del Ministero dei Trasporti e dell’Aci.

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