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Comune, a bilancio i 40milioni dell'Agec

Comune, a bilancio i 40milioni dell'Agec

Comune, a bilancio i 40milioni dell'Agec

Approvate le variazioni del bilancio dal Consiglio comunale. Ma il Pd critico

Con 31 voti a favore e 13 contrari il Consiglio comunale ha approvato la delibera riguardante le operazioni di variazione e assestamento dei fondi di bilancio di previsione 2009.

“Questo provvedimento – ha spiegato l’assessore al Bilancio Pier Luigi Paloschi – consente di apportare al bilancio di previsione le dovute modifiche verificatesi in corso d’anno per arrivare alla chiusura del 31 dicembre 2009. A seguito di questi cambiamenti il bilancio di competenza risulta assestato con una previsione definitiva di quasi 730 milioni di euro, rispetto ai 656 milioni annunciati inizialmente. Il totale del provvedimento e delle modifiche è quindi di circa 70 milioni di euro, 42 dei quali dovuti alla vendita delle farmacie, 18 alla destinazione dell’avanzo di bilancio dello scorso anno, 7 alle variazioni delle opere pubbliche e 9 ai contributi pervenuti da Stato, Regione, Enti pubblici o privati”.

Accolti dall’assessore Paloschi tre emendamenti: due in sede di commissione e uno presentato dal capogruppo di An Ciro Maschio in Consiglio comunale per l’inserimento in bilancio del contributo di 30 mila euro erogato in questi giorni dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il progetto “Centro comunale intergenerazionale Casetta Maritati”.

Per il capogruppo di Verona civica Edoardo Tisato: “Con questa delibera l’Amministrazione comunale diminuisce i fondi di alcuni capitoli importanti per incrementarne altri di generici. Vengono infatti spostate delle somme consistenti dagli interventi a favore della famiglia e della scuola per il noleggio di auto comunali o per l’illuminazione pubblica. Non si può intaccare il nucleo della nostra società: la famiglia”.

“Chiediamo – ha detto il consigliere del Pd Giancarlo Montagnoli - che ci siano risorse aggiuntive a favore di coloro che fanno fatica ad affrontare la crisi. Trovo assurdo che quest’anno siano stati lasciati a casa o trasferiti ad Agec molti dipendenti ed ora in delibera siano previsti 200 mila euro in più per i dirigenti e una spesa di 200 mila euro per le luminarie di Natale”.

Per Maria Luisa Albrigi del Pd: "Questo bilancio non può non preoccupare chi è disoccupato o riceve la pensione minima. Anche a noi piacciono le luminarie natalizie ma la cifra destinata ci sembra esagerata, a meno che non si voglia aiutare una determinata categoria economica in vista delle elezioni. Non si possono togliere soldi alle famiglie o alle scuole”.

“Alcune previsioni di spesa – ha spiegato Roberto Uboldi del Pd -potevano essere dichiarate e finanziate fin dall’inizio. Cominciano in questa delibera a delinearsi i costi reali dell’operazione Corot, per la quale è stato destinato un flusso notevole di denaro, una buona parte del quale impegnata per la pubblicità e la sponsorizzazione dell’evento”.

Per Fabio Segattini del Pd: “Non si capisce dove sia nata la volontà di questa amministrazione di impegnarsi per cinque anni per acquistare le luminarie natalizie. Vorrei inoltre capire se i finanziamenti arrivati dalla Regione o dai Ministeri, come quello per gli scambi internazionali per giovani, saranno a disposizione da subito”.

Il Consiglio comunale ha approvato con 26 voti a favore (uscita dall’aula la minoranza) la delibera per l’autorizzazione al rilascio di una lettera di patronage e di una garanzia autonoma a prima domanda finalizzata all’ottenimento da parte di Agec di un mutuo, della durata di 25 anni, di 42 milioni di euro per l’acquisto del ramo d’azienda “Farmacie comunali” (dopo aver respinto con 25 voti a favore e 12 contrari la richiesta sospensiva della delibera proposta dal consigliere del Pd Paolo Zanotto).

“Questa lettera concordata da Agec con l’istituto di credito Dexia Crediop Spa che ha vinto la gara per l’accensione del mutuo in questione – ha spiegato l’assessore Paloschi - è necessaria in quanto il finanziamento non è ipotecario ma chirografario. Il documento prevede che il Comune intervenga come garante nel caso in cui sia resa necessaria la variazione della forma giuridica, della situazione di direzione e controllo, degli assetti proprietari di Agec, o nel caso in cui venga messo a gara uno dei servizi ad oggi affidati all’azienda partecipata o avvenga la revoca della gestione delle farmacie comunali”.

Per Roberto Uboldi del Pd “non può non esistere, come invece vorrebbero farci credere, un documento che attesti la richiesta da parte della banca di una lettera di patronage. Questa delibera, fatta in via eccezionale, mi sembra solo un’operazione che porterà Agec verso un passivo di gestione”.

“Questa delibera – ha spiegato Giancarlo Montagnoli del PD – che dovrebbe essere stata presentata dall’assessore agli Enti partecipati Enrico Toffali, ingesserà Agec per ben 25 anni e non consentirà cambiamenti o incrementi dei servizi”.

Per Paolo Zanotto del PD “il provvedimento deve essere integrato, c’è infatti un grave difetto di coerenza: essendo una modifica del Regolamento di contabilità questo deve essere indicato non solo nel testo ma anche nel deliberato finale. Mi auguro che le lettere di patronage e di fideiussione non vengano rilasciate”.

“Questa è una delibera contraddittoria e illegittima – ha detto il capogruppo del PD Stefania Sartori - il Consiglio sta per prendere una decisione che il Regolamento di contabilità non prevede. Il nostro voto sarà ovviamente contrario e ci auguriamo che anche la maggioranza pensi bene a quello che sta facendo”.

Per Carlo Pozzerle del PD “se la banca non ha richiesto la lettera di patronage la delibera va modificata. Non vorrei che il documento fosse una richiesta di Agec, per tutelarsi nel caso in cui l’Amministrazione dovesse apportre alcuni cambiamenti nell’azienda partecipata”.

“Mi chiedo come sia possibile stipulare un contratto – ha detto il capogruppo di Verona civica Edoardo Tisato – che prevede che se nei prossimi 25 anni dovesse cambiare la direzione generale di Agec la banca potrà recedere dall’accordo”.


Il Consiglio comunale ha poi approvato con 30 voti a favore la variante al piano di lottizzazione a destinazione alberghiera in via Gardesane a Verona. Approvate all’unanimità, con 32 voti a favore, la ratifica dell’accordo di programma sul progetto di cambio destinazione d’uso (da magazzino ad attività di tipo sociale) e sistemazione di due alloggi in via Polveriera Vecchia di proprietà della Fondazione Cariverona; e la realizzazione della copertura dell’impianto sportivo e ricreativo dell’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù Seghetti di piazza Cittadella. Il Consiglio comunale ha infine approvato con 27 voti a favore e 2 astenuti la modifica dell’articolo 67 del Regolamento edilizio comunale–Testo unico sull’ordinamento degli Enti locali.

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