Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Smog. Le misure anti-Pm10 del Comune alla lente della Commissione ambiente

Il blocco del traffico per i mezzi più inquinanti non convince, ma neanche le targhe alterne. Gli sforamenti al limite di legge sono ancora troppi, ma diminuisce il picco massimo dell'inquinamento

Le misure contro l'inquinamento del Comune di Verona sono state l'argomento principale della riunione della commissione Urbanistica-ambiente, come riporta il quotidiano L'Arena. Oltre ai componenti della commissione, erano presenti anche l'assessore Enrico Toffali e il dirigente del settore ambiente Andrea Bombieri.

Il problema della qualità dell'aria esiste perché il limite di concentrazione di Pm10 è di 50 microgrammi al metro cubo, limite che si può sforare al massimo per 35 volte in un anno. A Verona gli sforamenti sono stati 43 solo nei mesi di novembre e dicembre del 2015, mentre nel 2016 il limite è già stato superato 5 volte. E l'unica nota positiva è che rispetto agli anni scorsi stanno calando i picchi massimi d'inquinamento.

Nei giorni in cui la qualità dell'aria peggiora, il Comune di Verona ha sempre evitato di adottare il sistema delle targhe alterne, privilegiando il blocco della circolazione alle auto più inquinanti. Le misure riguardavano anche le case dove si è imposto che il riscaldamento non superasse i 19 gradi.

Misure poco efficaci per alcuni componenti della commissione. In particolare il M5S ha denunciato la scomparsa degli incentivi per l'acquisto di mezzi più ecologici. E ancora senza risposta la domanda di Michele Bertucco del PD, su quante multe sono state fatte ai trasgressori dei divieti imposti da Palazzo Berbieri.

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