Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Movida, monumenti, negozi. Controlli dinamici delle norme anti-Covid

È la soluzione trovata comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Verona. Pattuglie mobili e non fisse in punti strategici, per controllare che tutti indossino la mascherina in caso di assembramenti

(Foto di repertorio)

Ieri, 19 agosto, si è riunito il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Verona. In videoconferenza, le autorità locali ed i rappresentanti delle forze dell'ordine si sono coordinati per mantenere il rispetto delle recenti disposizioni del Ministero della salute. Per contrastare la diffusione del coronavirus, è stato reso obbligatorio l'uso delle mascherine dalle 18 alle 6 nei luoghi dove anche all'aperto sono possibili assembramenti e quindi viene meno quel distanziamento fisico utile ad evitare contagi. Un provvedimento preso principalmente per evitare che movida e locali di divertimento possano essere moltiplicatori di focolai. E non a caso, anche le discoteche sono state chiuse.

Ma non c'è solo la movida a preoccupare prefetto, questore, sindaco e forze dell'ordine di Verona. Il turismo estivo, infatti, ha portato molti visitatori nei monumenti e nei negozi del capoluogo. Dunque, anche nel Cortile di Giulietta, ad esempio, o nelle vie dello shopping in centro si possono formare assembramenti.
Locali, piazze, monumenti, negozi. Tanti luoghi da tenere sotto vigilanza, anche nelle ore serali e notturne. Per questo, durante la riunione di ieri, è stato deciso di passare da una modalità di controllo statica ad una modalità di tipo dinamico. Le pattuglie di militari e agenti non saranno ferme in punti ritenuti strategici, ma si sposteranno anche nei quartieri periferici della città per controllare che tutti indossino la mascherina e non solo. Una soluzione, quella dei controlli dinamici, utile anche per le particolari settimane che stiamo vivendo, con le scuole ancora chiuse e le famiglie che, se possono, si godono un po' di ferie. Quindi, il contesto è mutevole, e mutevoli dovranno essere i controlli di polizia e carabinieri. Questo almeno fino a settembre, quando riapriranno le scuole e molti torneranno al lavoro, e quindi alcune routine saranno riprese.

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