Senza motivo, colpisce un'anziana in testa con una chiave inglese: rintracciato

È stato un passante ad avvisare i carabinieri della presenza di una 73enne sanguinante e a terra in località San Faustino di Cavaion Veronese: sono partite così le indagini che hanno permesso di rintracciare un 50enne della zona

Il materiale sequestro dai carabinieri di Caprino Veronese

Erano circa le ore 9.30 di martedì 10 novembre, quando alla centrale operativa dei carabinieri di Caprino Veronese è giunta una richiesta di soccorso che ha allarmato gli operatori. Un passante ha segnalato una donna a terra, sanguinante, in località San Faustino di Cavaion Veronese, che sosteneva di essere stata aggredita senza motivo da uno sconosciuto, il quale l'avrebbe colpita al capo con un oggetto contundente. I sanitari del 118 ed un equipaggio dell'aliquota radiomobile si sono così precipitati sul posto, trovando la vittima ancora a terra con una maschera di sangue.

Spaventata ma lucida, la 73enne ha riferito a soccorritori e forze dell'ordine di essere stata aggredita alle spalle mentre rincasava dopo aver fatto la spesa al mercato da uno sconosciuto, che poco prima aveva notato camminare lungo la zona campestre che stava percorrendo e che, dopo aver colpito l'anziana, si era allontanato con una piccola utilitaria scura.

Il Comandante del reparto radiomobile e gli altri carabinieri presenti sul posto, si sono dunque occupati di gestire il primo intervento e di effettuare i primi decisivi accertamenti. La 73enne, risentita nel merito prima di essere trasportata all’ospedale di Peschiera del Garda, ha continuato a ribadire di non conoscere il suo aggressore, di non averlo mai visto prima e di non avere avuto nessuno screzio con lui prima del fatto, né di avere in corso contenziosi con alcuno.

Sul posto interveniva anche il Comandante della Radiomobile con altri militari che si occupavano di gestire il primo intervento ed effettuare i primi decisivi accertamenti. La 73enne, risentita nel merito prima di essere trasportata all’ospedale di Peschiera del Garda, ha continuato a ribadire di non conoscere il suo aggressore, di non averlo mai visto prima e di non avere avuto nessuno screzio con lui prima del fatto, né di avere in corso contenziosi con alcuno. Ritenuta attendibile e sulla scorta di quei pochi elementi forniti, ovvero una sommaria descrizione dell’uomo e del mezzo utilizzato, i militari hanno avviato un serrato lavoro per individuare ed identificare l’uomo.

Tutte le immagini di videosorveglianza del comune di Cavaion Veronese sono state scandagliate con grande frenesia, insieme a quelle dei dispositivi privati presenti lungo il percorso interessato: la preoccupazione delle forze dell'ordine infatti era quella di lasciare a piede libero un individuo che, apparentemente senza motivo, sceglie a caso e aggredisce le sue vittime. Alla fine è stato individuato un veicolo che per modello e colore poteva corrispondere alla descrizione fornita dalla donna e che poteva essere collocato sul luogo del reato nelle stesse circostanze di tempo dell’autore del fatto. Identificato il proprietario ed esperiti tutti gli accertamenti del caso, mercoledì mattina i carabinieri di Caprino Veronese lo hanno convocato in caserma: si trattava di B.E., 50enne residente a Cavaion , con una pensione di invalidità.

Interrogato, dopo qualche tentennamento, l’uomo è crollato confessando il fatto. Ha confermato di non conoscere la sua vittima ma non è stato in grado di spiegare perché l’abbia aggredita. Ha poi consegnato ai militari una chiave inglese ed una pettorina gialla fosforescente in cui la aveva avvolta e sulla quale erano evidenti macchie di sangue.
L’uomo è dunque stato denunciato per il reato di lesioni personali, avendo cagionato alla vittima ferite solo superficiali e guaribili in 10 giorni, e verrà anche segnalato alle strutture di assistenza del Comune per valutare percorsi di sostegno di natura psicologica.

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