Sanità, Coletto: "Grazie all'Azienda Zero, un tesoretto di 149 milioni di euro"

L'assessore regionale alla sanità commenta l'approvazione della ricognizione dei flussi finanziari della gestione sanitaria accentrata da parte della giunta regionale

Luca Coletto (Foto di repertorio)

La giunta regionale veneta ha approvato la ricognizione dei flussi finanziari della gestione sanitaria accentrata, effettuati attraverso l'Azienda Zero, assegnando a Ulss e aziende ospedaliere una somma di oltre 149 milioni, finora non utilizzati, su una dotazione complessiva pari a oltre 421 milioni nel 2017.

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Un tesoretto che, abbinato ai 25 miliardi tagliati alla sanità nazionale dal 2010 a oggi, pari a oltre 2 miliardi per il solo Veneto, insieme al riconoscimento dell'equilibrio di bilancio anche nel 2017, ha il significato di un'impresa - è il commento dell'assessore regionale alla sanità Luca Coletto - Questa operazione ha voci significative, a cominciare dalla copertura di maggiori costi legati all'erogazione dei livelli essenziali di assistenza nazionali per oltre 74 milioni di euro. Nella delibera c’è spazio anche per oltre 7 milioni dedicati agli oneri per il superamento della sperimentazione gestionale e il conseguente rilancio del Codivilla di Cortina; c’è il riconoscimento dei costi legati alla maggiore complessità gestionale delle Aziende Ospedaliere, pari a 10 milioni per quella di Padova e altri 10 milioni per Verona; c’è il finanziamento degli oneri per investimenti a carico dei bilanci delle Ulss (5 milioni 700mila euro per la Ulss 9 Scaligera); ci sono gli oneri connessi all'adeguamento del tetto di spesa di tre privati-convenzionati di qualità come gli ospedali di Peschiera e Negrar, per un totale di oltre 3 milioni di euro. Tutti soldi investiti il meglio possibile per mantenere l'impegno a dare il massimo per la qualità dell'assistenza sanitaria da dare ai veneti.

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