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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Zai / Viale del Lavoro

Non si ferma la guerra in Ucraina e i coltivatori lanciano un SOS per il caro gasolio

Coldiretti e Apima Verona lanciano l'allarme in riferimento alla corsa dei prezzi dell’energia, dal gasolio all’elettricità dal gas alla benzina, che pesa dai campi alle tavole degli italiani, passando per logistica e trasporti

Il caro carburanti con il balzo dei prezzi del gasolio agricolo ha fatto esplodere i costi orari delle lavorazioni agromeccaniche dei terreni, cresciuti dal 25% al 100% in più per le normali operazioni nei campi come aratura, rullatura, erpicatura, raccolta e altre lavorazioni in una situazione in cui l’Italia deve aumentare la produzione nazionale di cibo con almeno un milione gli ettari in più da coltivare da Nord a Sud per garantire le forniture alle famiglie. È l’allarme di Coldiretti e Apima Verona, la confederazione degli agromeccanici, in riferimento alla corsa dei prezzi dell’energia, dal gasolio all’elettricità dal gas alla benzina, che pesa dai campi alle tavole degli italiani, passando per logistica e trasporti.

Una emergenza proprio nel pieno delle semine primaverili necessarie alla provincia veronese per garantire la produzione di mais, girasole e soia per l’alimentazione degli animali, mentre in autunno le lavorazioni serviranno per il grano duro per la pasta e quello tenero per la panificazione, in una situazione sugli scaffali arrivano i primi razionamenti per le difficoltà all’importazione derivate dalla guerra in Ucraina.

«Bisogna intervenire sul caro gasolio che rischia di fermare i trattori nelle campagne aumentando la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari», afferma il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini nel sottolineare che «l’Italia deve puntare ad aumentare la propria produzione di cibo recuperando lo spazio fino a oggi occupato dalle importazioni che, come dimostrano gli avvenimenti degli ultimi anni, sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato che mettono a rischio la sovranità alimentare del Paese».

«Nella programmazione a lungo termine diviene necessario creare sinergie tra le risorse della Pac e quelle del Pnrr che puntino a rafforzare la ricerca in campo agricolo, diffondere le tecniche di agricoltura di precisione e conservativa, provvedere a infrastrutture logistiche per ridurre tempi e costi, anche ambientali, dei trasporti, costruire bacini per l’accumulo dell’acqua, sperimentare subito in pieno campo le TEA», afferma il Presidente di Apima Verona Gianni Dalla Bernardina nell’evidenziare che si tratta di «interventi che la Confederazione da tempo pone sui tavoli di lavoro e che vanno di pari passo con il riconoscimento del ruolo degli agromeccanici all'interno della filiera agricola».

Le notizie che arrivano dall'Est europeo nel frattempo non sembrano presagire l'arrivo a breve di un cessate il fuoco. «Non cederemo a scambi con il nostro territorio, la questione dell'integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione», ha detto il presidente ucraino Zelensky, sottolineando che «a parte la vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato». Nelle scorse ore è stato registrato un attacco in territorio russo, a Belgorod, dov'era situato un deposito di carburante e dove, secondo Zelensky, l'esercito del Cremlino aveva posizionato sistemi di artiglieria da cui partivano missili. Sempre il presidente ucraino, nel suo ultimo video messaggio, ha poi affermato che le forze armate di Putin «stanno minando l'intero territorio. Sono case minerarie, attrezzature minerarie, persino i corpi di persone che sono state uccise. Ci sono molti cavi di innesco, molti altri pericoli». 
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa intanto ha annunciato venerdì di aver dovuto rinviare l'evacuazione di Mariupol, mentre nella notte si sono consumati nuovi attacchi su Odessa e Leopoli e, nella giornata di sabato, a Poltava e Dnipro. Zelensky ha detto di aspettarsi una nuova offensiva nel Donbass e a Kharkiv, mentre gli Usa hanno fornito materiale utile in caso di attacco chimico, oltre a promettere altri 300 milioni in aiuti medici e armi hi-tech. 

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