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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Borgo Roma / Via Luigi Pasteur

Code, attese e lamentele: il difficile Natale anche nel Veronese di chi deve farsi un tampone Covid

Quasi un'ora e mezza in coda per un test prenotato alle 7.30 in via Pasteur, ma le situazioni difficili sono numerose in tutto il paese

Si moltiplicano i casi positivi nella città e nella provincia di Verona, si moltiplicano le persone che finiscono in quarantena per aver avuto contatti con soggetti poi risultati positivi, ergo si moltiplicano le persone che presentano sintomi sospetti da Covid-19 e, per precauzione propria ed altrui, decidono di approfondire la propria condizione di salute. In tutti questi casi, lo strumento necessario è e resta sempre il tampone, strumento essenziale per certificare un caso positivo, l'avvenuta negativizzazione o la semplice negatività che consente di svincolarsi dall'obbligo di quarantena.

Si spiega dunque così anche il fatto che a moltiplicarsi in questi giorni siano pure le segnalazioni, con annesse lamentele, da parte dei cittadini che, per un motivo o per un altro, necessitano di eseguire un test Covid. Lunghe code, attese estenuanti, talvolta in piedi ed al freddo, sono i temi ricorrenti nelle storie di vita vissuta che, a Verona come nel resto del Veneto, per non dire nel resto del paese, in molti si trovano a raccontare, chi scherzandoci un po' su, chi invece arrabbiandosi e non poco.

Ad ingolfare ancor di più i centri tamponi vi sono poi anche quelle persone che, avendo rifiutato lo strumento della vaccinazione anti Covid, legittimamente si recano negli appositi punti per ottenere il green pass base, utile non solo per accedere ad alcune attività ricreative (orrmai sempre meno), ma anche ai mezzi di trasporto, o più semplicemente per potersi recare sul proprio posto di lavoro. Inutile quindi evidenziare come da questo punto di vista, con l'attuale normativa vigente, la rete per l'effettuazione dei tamponi rischi, nonostante i considerevoli sforzi , di risultare ugualmente sempre inadeguata allo scopo.

Ultima segnalazione in ordine temporale, quella giunta stamane e relativa al centro di via Pasteur a Verona: una doppia lunga fila di persone era in coda già dalle 7 del mattino. Un lettore, in particolare, segnala di aver prenotato il test per le ore 7.30, di essersi recato al punto tamponi alle 7.20, ma di essere riuscito ad eseguire materialmente il tampone non prima di quasi un'ora e mezza d'attesa. Situazioni similari e forse peggiori sono state segnalate anche nel centro di Raldon. Alle attese e lunghe code, inoltre, si aggiunge anche la materiale difficoltà nel prenotare un posto, poiché spesso in questi giorni, complici le festività, le finestre di disponibilità risultano già esaurite in diversi centri. L'elenco di tutti i punti per svolgere i test nel Veronese ed il link per effettuare le prenotazioni sono disponibili sul sito dell'Ulss 9 Scaligera.

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