Arrestato dalla squadra mobile spacciatore con un chilo e mezzo di cocaina in casa

L'uomo è un 53enne veronese residente a Pescantina, ma che di fatto abita con la compagna in Borgo Roma. Dopo una serie di pedinamenti, gli agenti lo hanno fermato e perquisito la sua abitazione rinvenendo un quantitativo di droga per circa 100 mila euro

Avevano destato dei sospetti alcuni suoi spostamenti, così gli agenti della squadra mobile hanno predisposto durante i giorni scorsi alcuni speciali servizi di pedinamento e controllo nei confronti del veronese con precedenti specifici D.'O. Giuseppe. Sulla sua auto era stato apposto anche un Gps e nella mattinata di mercoledì 11 ottobre, l'uomo è stato seguito prima a Pescantina ed in successivamente a Bussolengo, dove si è trattenuto per circa mezz'ora in località Pol, probabilmente per svolgere attività connesse allo spaccio di droga.

L'uomo che di fatto abita in una casa a Borgo Roma con la sua compagna, tuttavia possiede e risulta residente in una casa a Pescantina, e proprio qui ha fatto ritorno mercoledì mattina dopo essersi spostato da Bussolengo. Ad attenderlo vi erano però gli uomini della squadra mobile che lo hanno sottoposto a perquisizione personale, successivamente estesa alla sua abitazione. Nella cantina della casa è stato rinvenuto un videoregistratore appositamente manomesso affinché potesse contenere della droga.

Nel prosieguo della perquisizione, gli agenti hanno quindi scovato il nascondiglio all'interno dell'abitazione dove era stata messa la sostanza stupefacente: il 53enne aveva infatti rimosso una mattonella dal davanzale di una finestra e all'interno vi aveva riposto circa un chilo e mezzo (1,4 Kg) di cocaina purissima, in parte già confezionata e pronta per essere venduta. La mattonella in questione era poi stata "ristuccata" con dello stucco che i poliziotti hanno ritrovato nella cucina dell'abitazione. Tra gli altri "oggetti del mestiere", sono stati ritrovati anche tre bilancini di precisione.

Tutto il materiale è stato debitamente sequestrato e nella mattinata odierna si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto. Per D.'O. Giuseppe è stata disposta la custodia cautelare ed al momento si trova in carcere, mentre si attendono eventuali sviluppi nelle indagini che possano chiarire la provenienza della sostanza stupefacente sequestrata, circa un chilo e mezzo come detto che avrebbe potuto fruttare allo spacciatore fino a 100 mila euro.

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