Il dg dell'azienda ospedaliera Cobello: «Siamo preparati all'emergenza, non alla post-verità»

Messaggio del direttore generale dell'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona Dott. Cobello: «Fino a poco fa si parlava di Verona come di un'"isola felice", è impensabile che di botto quest'isola felice sia diventata un'isola problematica per gli operatori»

Francesco Cobello, direttore generale dell’azienda ospedaliera e universitaria integrata di Verona

«Oggi io devo rendere giustizia a tutti i dipendenti operanti in questa azienda, sanitari e amministrativi, dagli Oss ai medici e ai professori universitari che lavorano duramente in questi giorni, ed è già da tempo che tutti lavorano duramente», così il direttore generale dell’azienda ospedaliera e universitaria integrata di Verona, Dott. Francesco Cobello, ha inaugurato un video messaggio divulgato nella mattina di oggi, lunedì 30 marzo.

Il Dott. Cobello ha quindi ulteriormente spiegato il motivo del suo intervento: «Vi parlo perché sono usciti degli articoli di stampa pesanti, già da giorni, ma oggi hanno raggiunto il culmine, tali che non permettono il silenzio da parte di una direzione che ha a cuore il lavoro, l’immagine e l’attività di tutta l’azienda ospedaliera universitaria integrata. Che cosa si dice in questi articoli? Che la direzione non c’è stata, che si sono sbagliati approcci e tutta una serie di illazioni non dimostrate e non dimostrabili che riguardano sia il metodo di lavoro, sia la sostanza del lavoro».

Il Dott. Cobello ha quindi risposto così a quelle che ritiene essere appunto delle "illazioni": «Per quel riguarda il metodo di quanto si è fatto in questo mese, la direzione ha presentato il giorno 24 marzo con una sintetica ma esplicativa relazione tutto ciò che è stato fatto nel mese precedente. È vero e noto che vi sono state delle assenze, purtroppo la geografia non è un’opinione e la vicinanza con la Lombardia evidentemente qualcosa ha significato. Rammento però, e qui colgo l’occasione per ringraziarli tutti, che in situazioni di emergenza quelle che si usa dire essere le "seconde file" sono passate immediatamente, stando al piano operativo, nelle prime file e hanno fatto ciò che dovevano fare, ovvero gestire l’azienda, portato a casa i risultati e gestito i piani di emergenza che già erano stati approntati. Cito la Prof.ssa Tacconelli, il Prof. Milella, il Dott. Di Francesco della "Geriatria", cito anche coloro che da casa hanno lavorato duramente in qualche periodo di isolamento per dare i risultati che in questo momento l’azienda sta avendo. La regione - ha poi evidenziato il dg Cobello - è pienamente a conoscenza dei nostri piani operativi ed evidentemente li ha anche approvati. La necessità del coordinamento con la regione è dovuta ad un fatto: la provincia di Verona ha un milione di abitanti, l'equivalente dei cittadini di una regione come il Friuli Venezia Giulia, e la quantità di istituti, case di riposo ed ospedali è tale per cui un avvio concertato è stato necessario in particolare nella relazione col territorio».

Il dg Cobello ha quindi sottolineato che l'efficacia dell'operato sin qui svolto si vedrà nel caso in cui «si avrà un picco, e lo scongiuro, nei prossimi giorni». In questo fase ha spiegato il dg Cobello «siamo in una sorta di scalino, ci auguriamo che si fermi, ma l'azienda è pronta ad attivare ogni piano successivo per coprire le necessità dei cittadini». Il direttore generale ha quindi ribadito che «l'azienda aveva un piano ottimo ed ha funzionato efficacemente», così come che «piani e procedure adottate sono stati messi a punto seguendo gli esperti nazionali e soprattutto internazionali che lavorano in questa azienda». Il dg Cobello ha quindi ringraziato il Suem 118 e il dipartimento di Emergenza-Urgenza guidato dal Professor Polati, ricordando quindi che «i ricoveri e le cure, sia farmaceutiche sia ospedaliere, sono stati effettuati secondo le procedure adottate a livello regionale e implementate in questa azienda che è una delle prime, non solo a livello nazionale, ma anche a livello internazionale».

Tornando a battere sul dente che duole, il dg Cobello ha poi dichiarato: «Non so perché siano state fatte delle illazioni in questo momento sui giornali, non so se vi sia stata necessità di fare vetrina, o di dare lustro di cui noi per nostra natura e capacità non abbiamo alcun bisogno. Ciò di cui non hanno bisogno i cittadini è l'insicurezza che questi articoli possono generare e addirittura il "procurato allarme" che, rammento, è un pericoloso reato perseguibile. Invito quindi prima di fare ogni affermazione sulla qualità e l'attività di questa azienda a farla in modo verificato, perché ciò può ledere e lede non solo l'immagine ma la sicurezza e la credibilità di questo istituto». Il dg Cobello ha quindi evidenziato come di strano vi sia che «fino a qualche tempo fa si parlava di Verona come di "isola felice", è impensabile che di botto quest'isola felice sia diventata un'isola problematica per gli operatori». Il Dott. Cobello ha poi però aggiunto: «È chiaro che di fronte abbiamo una situazione difficile al di là del Garda che non può non influire, tra pendolarismo e finitimità geografica, su quello che sarà lo sviluppo dell'epidemia. Ma noi su questo siamo preparati. Non siamo preparati, ma ci prepareremo - ha poi aggiunto il dg Cobello con una velata insofferenza - alle verità variabili, alle post-verità che sono la malattia di questo momento e quindi agiremo illustrando ai cittadini ciò che è stato fatto in relazione alle procedure regionali». 

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Il Dott. Cobello ha quindi voluto ringraziare il reparto di "Pneumologia" che si è di recente spostato per «garantiere sterilità e sicurezza», ma ha anche ricordato che nella «spina centrale dell'azienda» sono state «velocemente realizzate nuove unità di terapia intensiva, nuove degenze pronte per qualsiasi evenienza». L'università e l'ospedale, ha infine concluso il dg Cobello, «sono coesi per gli obiettivi di salute da raggiungere e ci auguriamo tutti che questi obiettivi vengano garantiti al più presto». Infine il ringraziamento rivolto ai «volontari negli ospedali, oltre che ai dipendenti e agli studenti specializzandi che si sono messi a disposizione, tutto questo - ha aggiunto il dg Cobello - dà il senso di grande unità e lavoro all'interno dell'azienda. Credo che stiamo dando un grande servizio e stiamo fornendo un esempio a tutto il Paese, altri possono scrivere cose e illazioni strane, noi sappiamo che cosa stiamo facendo e lo diciamo chiaramente ai cittadini». 

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