Il direttore Cobello dell'Aoui di Verona: «Situazione sotto controllo, ma state in casa»

Il dg dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Dott. Francesco Cobello: «Abbiamo fatto una dose massiccia di assunzioni per fronteggiare l'emergenza coronavirus, nelle nostre terapie intensive c'è posto per tutti». Sul personale: «Casi isolati di positività»

Il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Dott. Francesco Cobello

«Dal coronavirus si guarisce, sono 9 le dimissioni nel territorio veronese dal 21 febbraio», parte da questa considerazione, con i dati di oggi alla mano, il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Dott. Francesco Cobello.

Il Dott. Cobello, sulla situazione attuale negli ospedali di Verona, ha voluto fornire alcune precisazioni, dando anche segnali di rassicurazione: «L'Azienda ospedaliera funziona in pieno, ci stiamo muovendo per isolare i casi di positività e portare però anche avanti tutte le altre attività necessarie. Per affrontare le situazioni di degenza, abbiamo convertito 70 posti letto di altre specialità, le quali restano comunque tutte in funzione regolarmente, in letti per ricoverati positivi al coronavirus». Per gestire al meglio l'attuale situazione, inoltre, è stata fatta una «dose massiccia di assunzioni, 55 infermieri e 13 medici extra turn over», ha poi spiegato il Dott. Cobello.

L'attività ospedaliera stessa, inoltre, si è in autonomia ridotta con circa il «30%/40% di visite programmate che sono andate incontro a rinuncia da parte dei cittadini». Per quel che attiene i controlli sul personale interno all'ospedale, il Dott. Cobello ha spiegato che già «il 20% del personale è stato sottoposto a tampone, ma lo screening si cercherà di estenderlo a tutti i dipendenti». 

La conferenza stampa dell'Aoui di Verona

Il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha quindi rassicurato circa il fatto che, allo stato attuale, «la situazione è assolutamente sotto controllo». Ciò detto, il Dott. Cobello ha ribadito che «l'invito ai cittadini è quello di stare a casa, perché è la migiore soluzione per sconfiggere questa epidemia. Più i cittadini si attendono a queste indicazioni più il tempo per venirne fuori si riduce». Il Dott. Cobello ha quindi fornito un ulteriore chiarimento circa la situazione nelle terapie intensive: «Al momento abbiamo 14 ricoveri in terapia intensiva a Borgo Roma e 13 in BorgoTrento per "pazienti Covid-19". L'espansione possibile delle nostre terapie intensive è molto ampia, quindi per noi la situazione non è preoccupante, lo spazio c'è e per tutti».

Altre rassicurazioni sono giunte in materia di dispositivi di sicurezza per il personale ospedaliero: «La dotazione di sicurezza per il personale al momento c'è - spiega il Dott. Cobello - e viene data anzitutto ai dipendenti che entrano direttamente a contatto con pazienti». In merito ai casi di positività tra il personale ospedaliero sono infine giunte le seguenti precisazioni: «Abbiamo pochi colleghi medici  con positività al coronavirus, nessuno si trova ricoverato in terapia intensiva. Detto in modo chiaro, non abbiamo un cluster ospedaliero di contagio, ma solo casi singoli».

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