Si è spento l'ex vicesindaco di Legnago Claudio Marconi

«La morte è, infine, il prezzo per la vita piena che ho vissuto», si legge nell'ultimo messaggio affidato ai parenti più stretti dallo stesso Claudio Marconi e rivolto a chi lo ha conosciuto

L'ex vicesindaco di Legnago Claudio Marconi

L'ex vicesindaco di Legnago Claudio Marconi, a lungo attivo nella vita politica della bassa veronese, è morto nelle scorse ore. Lo ha ricordato così il Partito democratico di Verona in un messaggio di cordoglio: «Il Partito Democratico perde oggi non solo un suo grande esponente, ma anche un professionista appassionato, un caro amico, un compagno. Claudio Marconi è stato un grande esempio per noi, di politica messa a servizio di tutti, soprattutto dei più deboli della società, cosi incarnando i valori in cui crediamo. Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, Luigina, Elisa e Leda». 

Claudio Marconi se ne è andato a causa di una grave malattia che lui stesso aveva in parte rivelato sui social, quando il giorno della morte della giornalista de "Le Iene" Nadia Toffa aveva scritto: «La vita è fatta anche di sapori e oggi alla notizia della morte di Nadia Toffa non ho potuto non pensare a uno dei sapori piú forti che la mia vita ha avuto negli ultimi mesi. È quello di uno dei medicinali che prendo per combattere la stessa malattia che ha portato via lei».

Sempre sui social quest'oggi è inoltre comparso l'ultimo messaggio di Claudio Marconi rivolto a tutti coloro che lo hanno incontrato in vita, tutti coloro che oggi restano mentre lui non c'è più. Un messaggio toccante che pubblichiamo nella sua interezza:

«Quando un pensiero di me vi sfiora, ricordatemi per come mi avete conosciuto; ricordatemi per il sorriso che vi ho rivolto, per le parole che ho pronunciato; ricordatemi per il mio modo di fare e per i valori in cui ho creduto, sempre. Ricordatevi di me, per come sono stato.

La malattia che mi ha portato via anzitempo è stata una piccola parte della mia vita, l’ultima e la più difficile da affrontare perché ha vinto lei, nonostante la forza con la quale l’ho combattuta e la speranza mai sopita; ha vinto lei e mi ha allontanato da questo mondo che ho amato e da chi è caro al mio cuore. Ha vinto lei ma non si è portata via tutto di me, non ha cancellato i legami, gli affetti, i pensieri che ho condiviso. Li lascio in custodia alle persone con le quali ho percorso tratti di strada, lunghi o brevi non importa. La mia assenza non lascia il vuoto. La morte è, infine, il prezzo per la vita piena che ho vissuto.

Questo è il pensiero che ho affidato a Luigina Elisa e Leda».

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