Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via del Pontiere

Multe e ammende, a Verona in un anno incassi aumentati di oltre il 20%

Il quotidiano Sole 24 Ore ha fatto una classifica in base agli euro pro capite pagati dai cittadini residenti nei comuni capoluogo di provincia. Verona è 23esima con oltre 52 euro spesi dai veronesi in multe. Un dato però fuoriviante

Multe, croce per i cittadini e delizia per i bilanci dei comuni italiani, i quali ricavano dalle ammende milioni di euro utili a far quadrare i conti. Il quotidiano Sole 24 Ore ieri, 9 aprile, ha pubblicato la graduatoria degli incassi totali dei comuni capoluogo di provincia provenienti dalla voce "sanzioni e ammende", aggiornati al 2017. In tutti i comuni, l'incasso complessivo è di quasi 1,7 miliardi di euro, in netto aumento rispetto all'anno precedente.

Guardando i capoluoghi di provincia, i milioni di euro incassati a Verona con le multe sono stati quasi 14. In aumento rispetto al 2016 del 21,5%. Circa 14 milioni di euro suddivisi su tutta la popolazione residente nel capoluogo scaligero significa poco più di 52 euro a testa, dai veronesi con 0 anni in su. E proprio in base agli euro pro capite pagati in multe sono stati messi in fila tutti i capoluoghi italiani. In questa classifica Verona occupa il 23esimo posto, anche se questo parametro si può definire fuorviante.

In base agli euro pro capite pagati dai cittadini in multe sembra infatti che a Verona ogni cittadino è costretto a pagare in sanzioni circa 52 euro l'anno. È una media, quindi ci sono i santi che rispettano sempre le regole e quindi non sono mai sanzionati e gli stangati che commettendo più infrazioni pagano multe assai salate. In realtà, in quei quasi 14 milioni di euro incassati dal Comune di Verona con le multe non ci sono solo i soldi dei cittadini veronesi. Ci sono i soldi di tutti; dei turisti che visitano la città e che o per ignoranza o per maleducazione sono stati sanzionati per una scorrettezza. E ci sono, altro esempio, anche i soldi di coloro che si recano a Verona per lavoro. In entrambi gli esempi si tratta di cittadini non residenti, ma che sono costretti a pagare le loro multe al Comune di Verona. E quindi anche quell'aumento del 21,5% in un anno non significa necessariamente che i veronesi sono maggiormente tartassati, ma una parte di quella percentuale può essere dovuta al maggiore afflusso turistico e pendolare che Verona sta vivendo.

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