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Trovato un clandestino in una ditta di mobili a Minerbe: «Condizioni igieniche precarie»

L'azienda non risulterebbe censita, il titolare verrà denunciato per "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". Multe per 36mila euro a causa di irregolarità sulla sicurezza

La falegnameria/mobilificio a Minerbe - foto vigili del fuoco

Un'importante operazione interforze è stata presentata stamane dai carabinieri, svolta con la cooperazione dei vigili del fuoco e dell'apposito Nucleo Ispettorato del Lavoro degli stessi militari dell'Arma, nel territorio di Minerbe. In particolare, sulla scorta di alcune segnalazioni circa «odori forti di vernici» e «movimenti sospetti» all'interno di uno stabile collocato nella frazione di San Zenone, i carabinieri riferiscono di aver effettuato un accesso ispettivo, a seguito anche di una serie di preventivi controlli.

L'azienda in questione, una sorta di falegnameria che si occuperebbe di commercio di mobili, secondo quanto riferito dai carabinieri di Minerbe capitanati dal Maresciallo Bazzani, sarebbe originaria della Francia e, durante le opportune verifiche, non sarebbe risultata censita in Comune tra le attività presenti sul territorio. Anche alla luce di ciò, i militari avrebbero dunque compiuto l'accesso nella ditta, riuscendo ad individuare un magazzino stipato di mobili, ma in particolare notando anche un cavo della corrente che li avrebbe condotti verso una stanza. All'interno di quest'ultima, i carabinieri spiegano di avervi trovato un uomo, il quale sarebbe un cittadino di nazionalità marocchina, verosimilmente alloggiato all'interno di tale ambiente, le cui condizioni igienico e sanitarie sono state definite dai militari «decisamente precarie».

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Intervista all'Ing. Ridolfi dei Vigili del Fuoco

Oltre a questo, il cittadino marocchino sarebbe risultato essere sbarcato nel 2018 ad Agrigento, nonché destinatario di un decreto di respingimento alla frontiera e, pertanto, di fatto "clandestino". Alla luce di ciò, i militari spiegano di aver proceduto all'esecuzione di tale decreto, oltre che alla denuncia in stato di libertà del titolare dell'azienda per "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". Al momento dell'accesso ispettivo da parte dei carabinieri, non sarebbero stati trovati al lavoro operai, tuttavia i militari fanno sapere che ulteriori accertamenti anche in questo senso verranno svolti nei prossimi giorni.

carabinieri nil vigili del fuoco operazione minerbe 4 gennaio 2020 4

Un momento della conferenza stampa

Per quanto riguarda invece la sicurezza in tali ambienti, le verifiche del caso sono state svolte dal NIL dei carabinieri e dai vigili del fuoco che, in modo particolare per quel che riguarda la prevenzione degli incendi, riferiscono di aver potuto appurare diverse irregolarità. In tal senso sono inoltre state annunciate sanzioni per circa 36mila euro nei confronti del titolare dell'azienda, proprio a seguito delle infrazioni che sarebbero state accertate in materia di sicurezza sul lavoro.

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