Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca Via Dotter Giovanni Domenico Franklin Vivenza

Aggressione sul treno, Cisl Veneto: «Regione investa sulla sicurezza dei passeggeri»

«Chiederemo unitariamente - spiega il Segretario Cisl Capozucca - un urgente incontro alle parti interessate e non escludiamo come sindacato anche pesanti azioni di protesta»

Convoglio - immagine di repertorio

Nella serata di mercoledì scorso, un viaggiatore che tentava di difendere una capotreno sulla tratta ferroviaria Mantova-Verona sarebbe stato aggredito quando il convoglio si trovava all’altezza di Villafranca. L'episodio, secondo quanto riferito dai carabinieri, avrebbe visto protagonisti due giovani di origine nigeriana, successivamente rintracciati dai militari e denunciati a piede libero.

La spiacevole circostanza ha destato la dura reazione da parte del sindacato FIT CISL Veneto che è intervenuto sull'argomento con una nota del Segretario Generale Claudio Capozucca: «Il povero e coraggioso utente di Trenitalia è finito in ospedale con uno zigomo fratturato. - spiega il Segretario Cisl - È ormai un quotidiano bollettino dal fronte. Tutti dicono la loro sull’argomento sicurezza, ma la situazione non cambia. Siamo alla vigilia dell’approvazione del decreto sicurezza: ma qual è la soluzione? Armare i cittadini che viaggiano sui treni? Diciamo basta alle frasi fatte, basta ad incontri inconcludenti con un continuo scarica barile di responsabilità tra chi gestisce il servizio e chi acquista i treni».

«Oltre agli annunci e alla solidarietà, ci aspettiamo qualcosa di concreto. Regione Veneto e Trenitalia - aggiunge poi il Segretario Generale Claudio Capozucca - devono assumersi le proprie responsabilità: la Regione deve investire obbligatoriamente sulla sicurezza sui treni per proteggere i suoi cittadini pendolari ed altrettanto deve fare Trenitalia, per far sì che i Ferrovieri non rischino l’incolumità personale (fisica e morale) sul posto di lavoro. Chiederemo unitariamente - conclude infine Capozucca - un urgente incontro alle parti interessate e, qualora non ci fossero risposte ed azioni concrete, non escludiamo come sindacato anche pesanti azioni di protesta che interrompano il colpevole silenzio su una situazione sempre più grave».

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