Cinghiali selvatici: via libera all'abbattimento e alla cattura

La delibera, resasi necessaria visto l'elevato numero di animali in libertà nelle campagne scaligere, interesserà la zona tra Avesa e le Torricelle e avrà durata di soli 45 giorni

Continua il problema dei cinghiali nelle campagne scaligere, ma sembra che finalmente ci si avvicini a una soluzione. È stata infatti firmata dal sindaco Flavio Tosi l’ordinanza che permette la cattura o l’abbattimento dei cinghiali selvatici nella frazione di Avesa.

EMERGENZA IN CORSO - Il provvedimento, analogamente a quanto posto in essere in altri comuni della provincia, si è reso necessario a causa degli avvistamenti sempre più frequenti di cinghiali selvatici in particolare nell’area sita tra Avesa e le Torricelle. Allo scopo di evitare possibili rischi dovuti anche alle reazioni degli animali sull’uomo o sulle cose, in prossimità delle zone abitate è consentita unicamente l’operazione di cattura mediante speciali gabbie dette “chiusini”, così come previsto nelle “Disposizioni tecnico operative in ordine all’attivazione del piano di controllo del cinghiale e sue eventuali ibridazioni”, introdotte con deliberazione della Provincia

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

IL COMMENTO  - “Lo scopo del provvedimento – dichiara l’Assessore all’Ambiente Enrico Toffali - è quello di limitare le incursioni notturne di questi animali, che sono diventati pericolosi per l’uomo a causa della loro stazza ed aggressività, oltre ad arrecare danni alle proprietà private, particolarmente a prati e ai fondi agricoli”. Le operazioni di cattura o abbattimento si svolgeranno sotto la responsabilità e il diretto controllo del personale di vigilanza del Corpo di Polizia Provinciale e sono consentite nelle zone del Comune di Verona e delle Torricelle, con esclusione del SIC (Sito di Interesse Comunitario) “Val Galina e Progno di Borago”. L’ordinanza ha una durata di 45 giorni dalla sua entrata in vigore, tempo ritenuto sufficiente per affrontare l’emergenza, fermo restando la possibilità di proroga in caso di reiterazione delle condizioni di pericolo evidenziate.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus: 11 nuovi casi in Veneto e l'ospedale di Borgo Trento torna ad avere ricoverati

  • Coronavirus, crescono contagi a Verona. Una nuova vittima in Veneto

  • A4, morto per un malore in terza corsia: scontri pericolosi evitati grazie ad un'auto e un tir

  • Ancora un violento temporale e forte vento nella notte su Verona e provincia

  • Coronavirus, un nuovo morto in Veneto e purtroppo è veronese

  • La sua ragazza non risponde e chiama il 112: trovata in una casa con droga e refurtiva

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento