Non possono ma si allenano comunque in strada, denunciati quattro ciclisti

Sono stati fermati e controllati dai carabinieri di Torri del Benaco sul lungolago. Non rientravano nella categoria di sportivi per cui è concessa una deroga alle norme imposte per limitare i contagi da coronavirus

Carabinieri che controllano la Gardesana

È di quattro ciclisti denunciati il bilancio dei controlli effettuati ieri mattina, 18 marzo, sul lungolago dai carabinieri di Torri del Benaco per garantire il rispetto degli obblighi imposti per contenere la diffusione del coronavirus.

I quattro ciclisti, tutti agonisti under 23 residenti nel Veronese, sono stati fermati dai militari e hanno giustificato i loro spostamenti dicendo di avere necessità di allenarsi. Motivazione non valida, secondo la legge. Le sedute di allenamento all'interno di impianti sportivi «utilizzabili a porte chiuse» sono infatti concesse esclusivamente ad «atleti, professionisti o non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali». I giovani ciclisti, dunque, oltre ad allenarsi per la strada, non rientravano nella categoria degli sportivi per cui è concessa una deroga alla normativa generale. E quindi sono stati segnalati per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità.

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