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Il sindaco di Verona Federico Sboarina

Il sindaco di Verona Federico Sboarina

Aree verdi, ma anche mercati cittadini chiusi. Sboarina: «Restiamo a casa il più possibile»

Si fermano anche i mercati cittadini, compreso quello di piazza Erbe, «la piazza più bella del mondo» dice il sindaco: «Siamo in guerra contro un nemico invisibile, ma sono sicuro che ce la faremo, e per questo serve l'impegno di tutti, stiamo a casa il più possibile, è l'unica arma»

«Abbiamo da poco deciso che da domani (oggi giovedì 12 marzo ndr) chiuderemo tutti i parchi giochi e tutte le aree attrezzate della città. Abbiamo deciso anche di chiudere tutti i mercati». Inizia così un breve ma intenso messaggio alla cittadinanza di Verona da parte del sindaco Federico Sboarina che poi prosegue: «Chiuderemo anche il mercato più storico, quello più conosciuto, nella nostra piazza più bella, nella piazza pù bella del mondo che è la nostra piazza Erbe. Sarà chiuso anche il mercato di piazza Erbe, e dico questo perché questo dà, insieme a tante altre cose, il segno che siamo in una situazione molto complicata».

Il primo cittadino del capoluogo scaligero ha quindi aggiunto: «Una situazione così complicata la si può affrontare solo con comportamenti responsabili da parte di tutti. E quindi la raccomandazione è una: restiamo a casa. Restiamo a casa il più possibile, certo uscire per andare a far la spesa ovviamente, per andare al lavoro chi deve andare a lavorare, ma per il resto cerchiamo di limitare al massimo quelle che sono le relazioni personali, quelli che sono i rapporti con le altre persone».

Un messaggio quello del sindaco Sboarina perfettamente in linea, dunque, non solo con le nuove disposizioni contenute nel Dpcm firmato dal premier Conte l'11 marzo, ma anche con quel "discorso ai veneti" che il governatore Zaia ieri mattina aveva tenuto usando toni forse inediti per durezza e risolutezza. Il sindaco di Verona ha quindi poi spiegato: «Questo è l'unico modo per vincere quella che io definisco davvero "una guerra", non è una guerra fatta con le bombe per cui ci si nasconde in casa perché ci son le bombe, ma è una guerra contro un virus invisibile e, forse, per questo motivo è una guerra ancora più pericolosa. La nostra unica arma, - ha poi sottolineato ancora Sboarina - è quella di limitare il contagio attraverso le limitazioni delle nostre relazioni personali. So che è difficile, ci vuole un grandissimo sacrificio da parte di ognuno di noi, ma oggi è arrivato il momento della responsabilità. Questa è una situazione sicuramente unica nella storia della nostra città, e dobbiamo affrontarla in modo unico, e in modo unico significa restare a casa il più possibile».

Infine una nota di speranza da parte del sindaco di Verona Federico Sboarina: «Io sono convinto che ce la faremo. - ha detto il primo cittadino scaligero - Ci vuole spirito di sacrificio oggi, ci vuole coraggio per affrontare tutte queste situazioni e ci vuole anche una grandissima dose di ottimismo perché io sono convinto che ce la faremo, ma per farcela abbiamo bisogno ognuno di comportamenti responsabili, perché solo attraverso i comportamenti responsabili di ognuno possiamo garantire la salute di ognuno di noi e della nostra comunità».

Il video messaggio ai cittadini veronesi dal sindaco scaligero Federico Sboarina
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