Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Legnago / Piazza della Libertà

Legnago. Dopo l'ennesimo furto chiuso per protesta il convivio della Caritas

Drastica decisione quella presa lunedì dai volontari che operano nella struttura gestita dalla Caritas a Legnago. Dopo un altro episodio sgradevole, il furto di un cellulare a un giovane operatore, è stato sospeso il servizio mensa

Nel refettorio della Caritas del duomo di Legnago, a cominciare dalla giornata di ieri lunedì 20 luglio, va in scena una serrata di protesta contro l’ennesimo furto avvenuto all’interno della struttura. Il convivio che da diverso tempo eroga servizi per i poveri, circa 11mila pasti annuali, pare infatti essere stato troppo spesso oggetto delle attenzioni di scaltri ladruncoli. Per questo i volontari che operano all’interno della mensa hanno deciso di chiudere la struttura, in segno di protesta, a seguito del furto di un cellulare avvenuto ai danni proprio di uno di loro. Si tratta di un giovane di 21 anni che, in modo del tutto volontario, collabora con l’associazione caritatevole e il cui apporto, insieme a quello di molti altri, risulta peraltro indispensabile affinché i servizi siano regolarmente garantiti anche durante i giorni festivi.

L’atto illecito si è consumato proprio nella sala adibita ai pasti, quando il ragazzo si è allontanato per rientrare in cucina lasciando su uno dei tavoli il proprio telefonino. Al suo ritorno era sparito e nessuno dei presenti ha saputo, o voluto, indicare un responsabile. Da ciò è nata una risposta tanto decisa quanto singolare, quella appunto di cessare l’erogazione di ogni servizio, appendendo inoltre sulla porta d’ingresso un cartello che indichi le reali motivazioni di tale presa di posizione, segnalando come “il servizio non riaprirà fino a quando il cellulare non verrà restituito”.

Una scelta che non costituisce, ad ogni modo, un’assoluta novità, essendo già accaduto in passato che venisse rubata la bicicletta di una volontaria: a seguito della chiusura, durata però soltanto un giorno, la bici era stata prontamente restituita. Dalle colonne dell’Arena si dice molto dispiaciuto per quanto accaduto, il vicepresidente della Caritas del Duomo Antonio Tedesco: “Ciò che più ci rammarica non è tanto il valore economico del cellulare, quanto la negatività del gesto. Il giovane che è stato privato del telefonino fa parte del gruppo di ragazzi della parrocchia che garantisce il servizio anche alla domenica. Non è giusto prendersela con chi dedica il suo tempo al prossimo senza chiedere nulla in cambio. Ci indispettisce anche l'apparente omertà che regna tra i frequentatori della mensa. Sicuramente qualcuno conosce il ladro, per questo auspichiamo che l'autore del gesto o chi per lui si faccia avanti restituendo l'apparecchio. In tal caso siamo disposti a chiudere un occhio e a non presentare alcuna denuncia”. Un auspicio questo che non si può che condividere pubblicamente. Anche perché in caso contrario l’importante servizio mensa per gli indigenti, si ritroverebbe ad aprire soltanto dopo la fine di agosto. Quest’ultimo è infatti il mese convenzionalmente stabilito per la chiusura, atta a consentire lo svolgimento delle ordinarie operazioni di tinteggiatura e manutenzione, all’interno di una struttura che meriterebbe sicuramente maggiore rispetto, specie da parte di chi la frequenta quotidianamente.

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