Chiusa l'indagine sulla morte di Khadim Ndiaye, nessun responsabile

Il 17enne di origini senegalesi, pur non sapendo nuotare, si è tuffato nel canale Virgilio di Borghetto, a Valeggio sul Mincio. E la corrente se lo è portato via

Khadim Ndiaye

Lo aveva pianto anche il Villafranca Calcio, squadra in cui giocava. Khadim Ndiaye è morto lo scorso maggio, inghiottito dal canale Virgilio di Borghetto, a Valeggio sul Mincio. Le ricerche erano partite subito e il suo corpo era stato ritrovato senza vita al confine tra la provincia di Verona e quella di Mantova.

Sulla morte del 17enne di origini senegalesi era stata aperta un'indagine conoscitiva, per verificare che non ci fossero responsabilità attribuibili a qualcuno. Un'indagine che proprio in questo mese di agosto è stata archiviata dal pm Marco Zenatelli. A darne conto è Gianpaolo Chavan su L'Arena.

Quello che è emerso è che Khadim Ndiaye non sapeva nuotare ma per dimostrare il proprio coraggio si è tuffato comunque nel canale. Nessuno lo ha spinto, nessuno lo ha costretto. E anche il Comune di Valeggio sul Mincio non può ritenersi responsabile perché il divieto di tuffarsi è ben segnalato dai cartelli. 

Le varie ipotesi investigative sono state vagliate, anche quella del "Blue Whale", l'assurdo gioco di sfide diffososi via internet. Ma nessuna di queste ipotesi ha trovato riscontri concreti. E il caso è stato chiuso.

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