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Piazza della Loggia. Chiesta una proroga alle indagini sulla pista veronese

Dopo la svolta della foto che testimonia la presenza del veronese Marco Toffaloni sul luogo della strage, il procuratore ha chiesto più tempo per approfondire

Una svolta, non si sa quanto decisiva, ma una svolta. La foto che ritrae il veronese Marco Toffaloni, all'epoca minorenne, in piazza della Loggia il giorno della strage, potrebbe essere decisiva per rinviare a giudizio l'uomo che oggi vive in Svizzera con un altro nome. 

È la cosiddetta pista veronese, l'inchiesta bis sull'attentato avvenuto a Brescia il 28 maggio 1974. Un'inchiesta che dovrebbe chiudersi a settembre, ma il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell'Osso ha già chiesto una proroga, come da lui riferito al Corriere di Verona.

L'obiettivo rimane quello di conoscere tutta la verità sui fatti di piazza della Loggia e quanto fosse coinvolto Marco Toffaloni. Pare infatti che lo stesso indagato abbia riferito di aver avuto un ruolo importate nell'attentato a Gianpaolo Stimamiglio, il supertestimone che ha aperto il filone d'indagine che da Brescia ha portato a Verona.

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