Posate due targhe, una per il reduce Danilo Rossi e l'altra per Paola Silva

La targa per Danilo Rossi si trova alla baita degli alpini nel parco di via Umago a Borgo Roma. Mentre il ricordo di Paola Silva si trova nell'area giochi tra via Nervesa e via Passo Buole

Due targhe nel giro pochi giorni sono state poste in due aree verdi di Verona.

Questa mattina, 30 aprile, alle 11 alla baita degli alpini nel parco di via Umago a Borgo Roma si è tenuta la cerimonia per la posa della targa in ricordo del reduce di Russia Danilo Rossi (1917-1999), insignito di due croci al merito di guerra.

Danilo Rossi è nato ad Angiari il 5 marzo 1917 da una famiglia di agricoltori e allevatori. Arruolato nella fanteria al fronte italo-jugoslavo, partecipò nel 1941 alla campagna in Russia, dove venne ferito. Successivamente trasferito in un altro reggimento di fanteria e alle operazioni di guerra in Francia, venne sospettato di essere partigiano e quindi internato in Germania. Finita la guerra tornò alla sua attività di agricoltore e allevatore, divenne consigliere comunale a Minerbe e conseguì il diploma di perito agrario. Nel 1960 si trasferì a Verona, insieme alla moglie, dove si dedicò alla coltivazione dell’ultimo scampolo di terreno ancora presente nella zona di Tomba Extra, conosciuto come el Brol de Bronzo. Quando il terreno divenne lottizzabile, Danilo Rossi venne prima assunto dal Comune di Verona (con l’incarico della manutenzione del verde delle scuole del quartiere) e successivamente dell'Università di Verona. Non smise mai di coltivare la parte di terreno che oggi costituisce il parco di via Umago. Nel 1967 gli venne conferita una croce al merito di guerra per il periodo 1940-1943 e una per l’internamento in Germania.

Nei giorni scorsi invece, un'altra targa è apparsa all'ingresso del parco giochi tra via Nervesa e via Passo Buole, in Borgo Trento. Targa in ricordo di Paola Silva (1946-2014), cittadina veronese che si prodigò per la realizzazione dell'area verde. Erano presenti il marito Antonio Sartori e le figlie con i nipoti. La signora Silva in passato si batté affinché l'area, inizialmente di proprietà dell'aviazione ed in seguito acquisita dal Comune attraverso una permuta, venisse trasformata in un parco giochi a disposizione della cittadinanza. L'iter amministrativo favorevole venne però bloccato dalla richiesta della dirigenza dell'ospedale di Borgo Trento che intendeva utilizzare l'area come parcheggio provvisorio per l'utenza. La signora Silva non si arrese e raccolse centinaia di firme convincendo infine l'amministrazione del tempo ad approvare il progetto iniziale e il 26 maggio 2006 l'area verde venne inaugurata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragico incidente sul lavoro: operaio 38enne precipita a terra e muore

  • Virus, il vaccino veronese fa sperare: «È ben tollerato e induce risposta immunitaria»

  • Ordinanza Zaia: si può passeggiare al lago o in montagna? Mascherina, multe ai gestori locali

  • Tragico scontro tra auto e camion nella Bassa: morto un trentenne

  • Giovane veronese muore in un incidente il giorno del compleanno al rientro dal lavoro

  • Regalo di Natale dal Governo per chi paga con bancomat e carte: cos'è il "cashback"?

Torna su
VeronaSera è in caricamento