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Cerea, niente patrocinio a iniziative "Gender". Circolo Pink contesta, PdF appoggia

La decisione dell'amministrazione comunale di modificare l'articolo 8 ha scatenato la reazione della comunità GLBTQE, mentre è arrivato il sostegno del Popolo della Famiglia e del suo responsabile, Filippo Grigolini

Per il Comune di Cerea l’orientamento sessuale e l’identità di genere non esistono, c’è solo maschile e femminile, il resto non è riconosciuto.
Questo ha portato alla modifica del regolamento comunale in materia di concessione di patrocino da parte del Comune per tutte quelle iniziative che faranno riferimento al “Gender” in pratica l’amministrazione non sosterrà, con il patrocinio, nessuna iniziativa che promuove il rispetto delle soggettività gay, lesbica, bisessuale, trans e intersex.
Una presa di posizione molto netta e molto grave, ricorda molto quando nel 1995 il Comune di Verona votò le ormai famose mozioni omofone, anticipatrici di altri provvedimenti e prese di posizione da parte di amministrazioni che preferiscono dare voce e agibilità politica all’integralismo di destra piuttosto che promuovere il “rispetto” delle varie identità e diversità.
Tutto ciò ci riporta anche ai tempi in cui il regime fascista negava l’esistenza degli omosessuali sul territorio italiano, evidentemente a Cerea son convinti che le persone omosessuali e transessuali non esistono e se esistono non meritano lo stesso rispetto delle altre persone e in tutto questo il concetto di famiglia non centra nulla.

Questa è una posizione molto arretrata, che rientra pienamente in questo periodo storico dove le ideologie fasciste e razziste hanno trovato nuova forza per affermare principi contrari alla nostra costituzione e più in generale al rispetto di tutte le diversità.

Questa la posizione del Circolo Pink di Verona sulla decisione dell'amministrazione comunale di Cerea, che ha deciso di modificare l'articolo 8 del proprio regolamento sulla concessione del patrocinio agli eventi realizzati nel Comune. 
Una decisione che va ad alimentare la discussione sulla cosiddetta "teoria Gender" e che trova invece l'appoggio del Popolo della Famiglia e del suo responsabile provinciale e regionale Filippo Grigolini. 

Condividiamo e appoggiamo la decisione del Comune di Cerea di negare il patrocinio a eventi promossi da associazioni che sostengono l’ideologia gender.
Come abbiamo indicato nel nostro programma – aggiunge Grigolini - per noi c’è la centralità della persona, la valorizzazione della famiglia naturale, così come riconosciuta dalla Costituzione, e del suo ruolo fondamentale e unico rispetto a qualsiasi altra aggregazione tra cui quelle recentemente imposte per legge, libertà di scelta educativa dei figli, sostegno della natalità, tutela della dignità di ogni persona dal concepimento alla morte naturale.
Il forte senso di civismo – conclude Grigolini – presente in molti comuni come quello di Cerea, faticherà non poco alle prossime politiche nel trovare Movimenti autonomi che rispecchino a pieno la loro visione della famiglia e della vita. Il Popolo della Famiglia sarà presente e offrirà a tutte queste persone un punto di riferimento solido e certo.

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