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Massaggi "hot", chiuso un centro a luci rosse: in manette una 45enne

L'indagine del Nucleo operativo dei carabinieri di Peschiera è partita in seguito alle segnalazioni di alcuni residenti: appostamenti e raccolta di testimonianze dei clienti, avrebbero poi svelato la vera attività del posto

Sono state le lamentele dei residenti per il continuo via vai di persone a far scattare le indagini del Nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Peschiera del Garda, che si sono concluse il 20 marzo con il blitz nell'appartamento adibito a centro massaggi, dove in realtà si sarebbe svolta l'attività della prostituzione. In manette è finita una donna di 45 anni di origini cinesi, accusata per l'appunto di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. 

L'attività di monitoraggio ha preso il via intorno alla metà gennaio e ha portato i militari ha raccogliere le testimonianze di alcuni clienti del centro, i quali avrebbero confermato le ipotesi investigative e sottolineato le tariffe particolarmente basse dell'attività, che si aggiravano tra i 30 e i 50 euro. A mettere gli uomini dell'Arma sulla giusta strada, ci avrebbero pensato anche gli annunci lasciati su diversi siti web per sponsorizzare l'esercizio, che fin dall'inizio sarebbero apparsi piuttosto ambigui e accompagnati da foto particolarmente provocanti. 

Al momento del blitz, i carabinieri hanno trovato all'interno una "dipendente" di 50 anni, che in sostanza avebbe confermato lo svolgersi dell'attività illecita, pur "lavorando" in quel luogo solamente da una decina di giorni. Dai racconti delle persone fermate nei giorni però, era venuta alla luce la presenza di donne di età inferiore, compresa tra i 25 e i 30 anni: questo ed altri accertamenti hanno fatto supporre agli investigatori che l'attività andasse avanti da circa un anno.  

La casa alla fine è stata resa all'agenzia immobiliare di Peschiera che, ignara di ogni fatto, l'aveva affidata alla 45enne, la quale è stata condotta nel carcere di Montorio in attesa della direttissima. 

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