Cronaca Peschiera del Garda / Lungolago Giuseppe Garibaldi

Sorpreso a "ritirare" 9 cellulari dalla scatole di un contatore, dà false generalità: arrestato

Il 18enne è stato sorpreso dai carabinieri di Peschiera del Garda nella zona di Lido Pioppi, in seguito ad alcune segnalazioni. Il giovane era già stato fermato anche in passato e anche in quelle occasioni avrebbe fornito un'identità fasulla

Sorpreso in possesso di 9 cellulari che avrebbe "ritirato" dalla scatola di un contatore del gas, ha poi fornito un'identità fasulla ai carabinieri. Così, nella serata di domenica 8 agosto, i militari di Peschiera del Garda hanno arrestato O.B.M., 18enne di origini marocchine, in Italia senza fissa dimora, con l'accusa di false attestazioni a pubblico ufficiale. 

Erano circa le ore 19, quando una pattuglia stava eseguendo un controllo nella zona del lido Pioppi, dopo aver ricevuto la segnalazione di alcune persone che si aggiravano con fare furtivo. Lì i carabinieri hanno notato un giovane intento a prelevare alcuni oggetti dalla scatola del contatore del gas di un’abitazione: questi, alla vista dell'auto di servizio, si sarebbe bloccato senza smettere di guardarsi nervosamente attorno. È scattato così il controllo, che ha permesso ai militari di accertare che gli oggetti in questione erano 9 telefoni cellulari perfettamente funzionanti, che le forze dell'ordine ipotizzano siano stati rubati ad alcuni ignari bagnanti che si trovavano sulla vicina spiaggia. 

Alla richiesta di esibire un documento di riconoscimento, il giovane avrebbe risposto genericamente senza fornire alcuna attestazione sulla sua identità e giustificazione sul possesso dei telefoni.

Accompagnato dunque presso gli uffici della Compagnia di Peschiera, avrebbe declinato spontaneamente le proprie generalità, senza tuttavia esibire alcun documento. Dagli accertamenti svolti sul suo conto però, è emerso che in precedenza era già stato controllato, fornendo di volta in volta generalità sempre diverse, come accaduto in questa occasione. Solo in seguito alla comparazione delle impronte digitali, i carabinieri hanno potuto appurare la sua reale identità, risultata differente da quella fornita poco prima. 

O.B.M. è stato così arrestato dai carabinieri per false attestazioni rese a pubblico ufficiale, che ne hanno dato notizia al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, il quale ha disposto che venisse trattenuto nella camera di sicurezza della caerma di Peschiera, in attesa del giudizio con rito direttissimo, celebrato lunedì mattina. 

Dopo la convalida del provvedimento, il gip ha accolto la richiesta dei “termini a difesa” avanzata dal legale dell’arrestato, che è stato rimesso in libertà in attesa dell'udienza.
Proseguono nel frattempo gli accertamenti per verificare la provenienza dei telefoni cellulari e l’identificazione degli eventuali legittimi proprietari per la successiva restituzione.

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