Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Lazise / Via Porto

Koen morto per una "caduta accidentale", il dolore della famiglia affidato a una lettera

La giovane vita del 17enne olandese in vacanza sul Garda si sarebbe spezzata a causa di una tragica casualità. Intanto i parenti e gli amici di Koen van Keulen hanno affidato a una "lettera aperta" il loro dolore e i ringraziamenti a chi li ha supportati in queste ore difficilissime

Una tragica caduta accidentale, sarebbe dunque questa la dinamica che ha portato alla morte il 17enne Koen Van Keulen, ragazzo olandese che si trovava in vacanza nei pressi di Lazise all'Eurocamping. Di lui si erano perse le tracce nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 luglio, quando non aveva più fatto ritorno, a differenza dei suoi amici, da una festa cui aveva partecipato.

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Era sceso alla fermata dell'autobus più vicina al suo luogo di villeggiatura, per poi percorrere a piedi il tratto di strada lungo la Gardesana che avrebbe dovuto consentirgli di rientrare in campeggio. Quella notte aveva piovuto e il terreno era scivoloso. Koen era stato anche particolarmente prudente, si sarebbe infatti messo al di qua del guardrail per proteggersi dalle auto in transito. Ma la strada che stava percorrendo di notte era completamente buia e il percorso sull'erba che stava effettuando presentava un'insidia che gli è poi risultata fatale: il dislivello di sei metri del fossato Dugal. Sul luogo del ritrovamento del cadavere, i carabinieri hanno notato anche dei rami spezzati, segno evidente del tentativo estremo da parte del 17enne di provare a salvarsi. 

In attesa dunque degli esiti dell'autopsia, sembrerebbe dunque essersi trattato di una terribile casualità, anche se certo la scarsità d'illuminazione della strada Gardesana è un tema che, in generale, potrebbe essere approfondito. Ad ogni modo, quel che resta in queste ore è il tremendo dolore della famiglia di Koen, dei suoi parenti e amici, i quali hanno comunque trovato la forza di rivolgersi a quanti nei giorni scorsi si sono prodigati nelle ricerche del 17enne, affidando ad una toccante "lettera aperta" il loro ringraziamento per gli sforzi compiuti, ma anche il senso del loro dolore e la richiesta di riserbo e rispetto per questo difficilissimo momento:

«Cari tutti,

Come sapete, è stato trovato un cadavere. La carta d'identità di Koen è stata trovata nella tasca dei pantaloni. Sembra che una caduta accidentale sia costata la vita a Koen. Ci sono  immagini delle camere di sicurezza che lo confermano. Da Gardaland, le immagini mostrano che qualcuno corrispondente  alla descrizione di Koen si trova dall'altra parte del parapetto. Ciò significa il lato in cui non si può essere colpiti da un'automobile. Sfortunatamente, la precauzione di Koen gli è costata la vita.

In nome della famiglia, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla ricerca, riferendoci, facendo il volontario, arrivando con i cani da questa parte. Ma in primo luogo anche a tutte le persone dei carabinieri, il sindaco, le squadre di immersione, i vigili del fuoco, i dipendenti dell'Ambasciata, gli Affari Esteri e tutti coloro che ci hanno dato sopportato nel morale.

Il risultato non è come lo avevamo sperato. Dovremo accettarlo. Questi sono tempi duri per i genitori, il fratello, la famiglia e gli amici. Hanno indicato che vogliono elaborare questo dolore in pace e chiedono ai media di rispettare questa richiesta.

Con un saluto emozionato,
Richard Wamelink»

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